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Divenire consapevoli di chi si e' e della Coscienza del Se'

MISSIONE DI GESU SULLA TERRA


MISSIONE DI GESU SULLA TERRA

 

E quale é stata la sua missione, cos’é venuto a fare?

E’ venuto ad insegnare quale é il cammino dell’evoluzione spirituale. A insegnare le leggi spirituali, mettendo l’accento particolarmente sul fatto di insegnare la legge dell’amore, con il suo “Ama il prossimo tuo come te stesso, ama il tuo nemico”, cioè con un messaggio di amore incondizionato.

Gesù di Na zareth è stato Dio stesso incarnato o il figlio di Dio?

Gesù di Nazareth é stato la incarnazione di uno spirito altamente evoluto

Ma quindi non é stato l’incarnazione di Dio?

No, non é stato l’incarnazione di Dio. Ma non ha nemmeno detto di esserlo. Sono stati altri, venuti dopo ad affermarlo.

Almeno é stato il figlio di Dio?

Si, tanto figlio di Dio, quanto lo siete voi. La differenza era che lui ne era cosciente ed il resto della gente no.

Vuoi quindi dire che Gesù non é stato un essere soprannaturale o divino, ma piuttosto tanto umano quanto noi ?

Tanto umano quanto voi, ma con una maggiore evoluzione. Se intendiamo che l’evolverci ci avvicina progressivamente a Dio, possiamo dire che Gesù stava più vicino a Dio di voi.

Ma questo vuol dire che se noi evolviamo possiamo avvicinare il livello evolutivo che ha avuto Gesù nell’incarnarsi?

Si. Non soltanto lo stesso livello, ma livelli maggiori, visto che il processo di evoluzione spirituale non finisce mai. Sebbene sia chiaro che in una sola vita fisica sia impossibile. Come Gesù avrete bisogno di molte incarnazioni e di vivere una moltitudine di esperienze per arrivare a questo punto. E tenete conto del fatto che per quanto voi arriviate a quel punto, lui si troverà già ad un livello più elevato, visto che continua ad evolvere come tutti gli spiriti.

Stai insinuando che anche Gesù é dovuto passare per il ciclo di incarnazioni per poter evolvere? Questo vuol dire un tempo é stato tanto imperfetto quanto noi?

Non lo insinuo, lo affermo. Anche Gesù, come voi, ha dovuto migliorare attraverso le sue esperienze nel mondo fisico. E grazie alla sua volontà ed al suo sforzo personale ha acquisito il livello evolutivo necessario per realizzare la missione che ha compiuto sulla Terra che tanto ci ha colpito, ma che avete compreso cosi poco.

,Quindi Gesù ha avuto la necessità di incarnare e morire sulla croce per continuare ad evolvere?

No. Non ne aveva bisogno, visto che non aveva nessun karma o debito pendente. Avrebbe potuto continuare la sua evoluzione senza dover passare per questo transito tanto amaro. Lo ha scelto perché ha voluto, conoscendone le conseguenze. La grandezza di Gesù non é dovuta alla morte in croce, come ha sempre sottolineato la chiesa cattolica. Se questo fosse stato il merito di Gesù, bisognerebbe riconoscerlo anche alle migliaia di persone che morirono allo stesso modo, visto che era questo il modo in cui si giustiziavano a quell’epoca i condannati a morte. Il gran merito di Gesù sta nel rischio e nel coraggio di aver diffuso il messaggio

d’amore che era venuto a dare, senza permettere che nessuno glielo impedisse o gli facesse cambiare opinione, oltre al fatto che sapeva che tutto questo gli avrebbe dato un sacco di sofferenza, inclusa la morte.

Quindi perché l’ha fatto?

Per amore verso i suoi fratelli meno evoluti. Gli spiriti che conoscono l’amore incondizionale come lui non agiscono perché abbiano qualcosa da espiare, ma piuttosto perché hanno una missione da realizzare, che generalmente ha a che fare con il dare l’esempio di come si vive con amore. Renditi conto che a partire da un certo livello, lo spirito agisce gia completamente mosso dall’amore. Molti spiriti scelgono di incarnare in mondi poco avanzati per aiutare i propri fratelli meno evoluti a raggiungere più rapidamente la felicità che loro stessi sperimentano nel vivere nell’amore. In questi casi, le circostanze negative che devono attraversare non rappresentano alcun tipo di espiazione, ma piuttosto sono inerenti all’inferiorità spirituale del mondo dal quale provengono. Ma a loro non importano queste sofferenze, nemmeno morire assassinati, perché non temono né la sofferenza né la morte. Per il loro grande livello evolutivo, sanno che la morte non esiste e che la vita fisica non é che un istante nella vita dello spirito.

Quindi se uno spirito elevato che si incarna in un mondo poco evoluto é venuto solo per insegnare e non per imparare, non evolverà molto in una vita e in un mondo inferiore

Al contrario, visto che vengono per insegnare e imparare, perché da tutte le prove della vita si impara. Questa serve loro per evolvere molto velocemente, più che in un mondo del loro stesso livello perché si mettono alla prova le loro capacità di amore e comprensione in ogni momento. Ed inoltre si fa in modo che affiorino difetti molto nascosti che non si manifesterebbero se non in circostanze molto estreme, le quali mai si darebbero in un ambiente più amorevole. In questo modo hanno l’opportunità di tentare di migliorarle e di avanzare così nel processo di eliminazione dell’egoismo.

Torniamo a Gesù. Il lavoro lo ha fatto da solo? Non ha avuto nessun aiuto?

Quando qualcuno lavora mosso dall’amore, si rende degno di ricevere l’influenza di entità spirituali ancora più evolute. Nel caso di Gesù, quella del Logos o Cristo Cosmico, fra le altre.

E chi é questo Cristo Cosmico?

L’entità spirituale massima responsabile dell’evoluzione del vostro pianeta

Quindi le tre persone della santissima trinità sono Dio, Cristo e Gesù? Beh, non lo so, perché non credo nemmeno che coloro che la inventarono sappiano che significhino queste parole senza senso. Ma si, vi dirò che Dio é unico e che Cristo e Gesù sono entità diverse e separate da Dio. Pertanto non sono né Dio né manifestazioni di Dio, sebbene le possiate considerare rappresentati o inviati di Dio, visto che sia armonizzano con la volontà di Dio. Vale a dire che sono seguaci della legge dell’amore, sono volontariamente integrati nel suo piano di evoluzione.

E come ha attuato Cristo attraverso Gesù?

A partire da un certo momento, negli ultimi anni della sua vita, Gesù ha agito ispirato e fortificato dal Cristo Cosmico. E lo necessitava davvero per portare a termine la missione che svolse.

Ma quindi, chi era che parlava, Gesú o Cristo?

Diciamo che agivano in simbiosi. Gesù parlava con l’ispirazione di Cristo. Non perse mai la sua coscienza e la sua individualità e nemmeno il suo libero arbitrio.

Gesù tornerà ad incarnarsi sulla terra?

Il Cristo si manifesterà sempre che sia necessario e lo farà attraverso l’incarnazione di uno spirito in una fase umana di evoluzione. Lo ha già fatto prima di Gesù e tornerà a farlo dopo, se l’evoluzione spirituale del pianeta lo richiederà. Non è tanto importante che sia Gesù o un altro essere con una simile evoluzione. Quello che vi posso già anticipare è che quando incarni un nuovo Messia, Profeta, Avatar o come vorrete chiamarlo non lo farà vestito da Nazareno, con una corona di spine, trascinando la croce e con le mani insanguinate dalle ferite dei chiodi, come si aspettano i cristiani. Sarà una persona apparentemente normale, ma con una capacità di

amare ed una saggezza spirituale fuori dal comune, ma solo percepibile da quelli che siano sintonizzati con il messaggio di amore per il prossimo e di evoluzione spirituale che porterà. Ed in caso in cui si incarnasse ai giorni nostri, i primi che gli si opporranno e faranno l’impossibile perché il suo messaggio non venga svelato saranno i grandi gerarchi della chiesa che teoricamente lo hanno mistificato, perchè se il suo messaggio arriva a penetrare i cuori degli esseri umani di questo pianeta, aristocratici e religiosi avranno i giorni contati e torneranno ad essere persone comuni.

Quando abbiamo iniziato a parlare di Gesù hai detto che c’erano molte aggiunte al suo messaggio originale, le quali distorcevano perfino il messaggio che lui aveva voluto dare. Come possiamo distinguere il messaggio originale da quelli aggiunti posteriormente? Semplicemente tutte quelle credenze che sono contro le leggi spirituali non possono venire dal messaggio di Gesù, il quale conosceva tali leggi e ha cercato di trasmetterle a quelli che hanno voluto ascoltarle.

Potresti enunciare alcune massime dell’autentico messaggio di Gesù?

Si, certo.

  1. Tutti gli esseri umani, senza distinzione di razza, sesso o religione, sono della stessa natura, ossia spiriti in fase di evoluzione, e pertanto fratelli. Questo messaggio fondamentale é raccolto nelle massime: ” Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica” (Luca 8,21)

” Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello, sorella e madre” (Matteo 12,50)

Da ciò si evince che nessuno é escluso dal processo di evoluzione spirituale. Per molto danno che possa fare, non sarà mai abbandonato, né condannato per sempre. Avrà sempre l’opportunità di correggersi ed arrivare a raggiungere la vera felicità. E questo si rende chiaro nel seguente testo:

“Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.

Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.” (Matteo 18, 12-14)

  1. La vita dello spirito è eterna. La morte non esiste.

“Non temete coloro che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima” (Matteo 10,28)

” Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo” (Giovanni 3,13)

Del significato di questa seconda frase abbiamo già parlato prima. Significa che tutti gli esseri che si sono incarnati nella materia con la nascita sono venuti dal mondo spirituale (cielo) e tornano al cielo tramite la morte del corpo.

  1. La missione degli umani sulla terra é quella di apprendere ad amare incondizionatamente e a distaccarsi dall’egoismo. L’evoluzione spirituale si misura esclusivamente sulla capacità di amare e questo é quello che ci fa evolvere, vale a dire, avvicinarci a Dio.

” Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. (…)Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”. (Matteo 5, 43-48)

” Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.” (Giovanni 15,12)

  1. L’evoluzione spirituale dipende dal lavoro di ciascuno. Il destino dell’uomo dopo la morte dipende esclusivamente dalle azioni a favore o contro la legge dell’amore che abbia realizzato in vita. ” ma chi mette in pratica la verità viene alla luce…”. (Giovanni 3,21) “Io vi dico in verità che tutte le cose che legherete sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che scioglierete sulla terra, saranno sciolte nel cielo.” (Matteo 18, 18)
  2. Ognuno ha una propria connessione con Dio in modo che non debba dipendere da intermediari nel suo contatto con il mondo spirituale.

“Perciò vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando, crediate che le avete ricevute, e voi le otterrete. E quando vi

mettete a pregare, se avete qualcosa contro a qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro che è nei cieli, vi perdoni i vostri falli.” (Marco 11, 24-25)

” Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. ” (Giovanni 5, 14)

“Per questo vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. (…) Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (Luca 11, 9-13)

  1. L’evoluzione spirituale non termina in una sola vita fisica, ma è necessario incarnarsi molte volte per raggiungere una spiritualità superiore.

“6li rispose 6esù: « In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio ». 6li disse Nicodèmo: « Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? ». 6li rispose 6esù: « In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito, è Spirito. Non ti meravigliare se t’ ho detto: dovete rinascere dall’alto.(…) Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo” (Giovanni 3, 3-7, 13)

  1. La legge della Giustizia Spirituale o legge di causa-effetto. Si raccoglie ciò che si semina.

” Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate sarete misurati “. (Matteo 7:1-2)

“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro” (Matteo 7, 12)

  1. A parte questo, esistono altri mondi abitati che hanno lo stesso fine di questo, ovvero, servire da scuola per l’evoluzione spirituale.

” Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no , ve lo avrei detto”. (Giovanni 14, 2)

Perchè citi i Vangeli quando ti riferisci a ciò che ha detto Gesù? Perchè cosi mi é più facile spiegare il messaggio di Gesù senza limitarmi solo a quello che è stato raccolto nei vangeli. Ma visto che voi non ammettete che è stato detto da lui mi limito ad utilizzare quello che ha detto ed è riflesso nelle vostre scritture, perchè vediate, non me lo invento.

Potresti menzionare alcune delle credenze cristiane che non sono vere dal punto di vista spirituale e che sono aggiunte posteriori a Gesù?

Si. Ce ne sono molte, ma mi riferirò a quelle che considero più importanti e più pregiudicanti per l’avanzamento spirituale.

  • La credenza nel fatto che la pratica di rituali abbia alcun valore morale o spirituale e che serva per guadagnarsi qualche posto privilegiato in cielo dopo la morte.
  • La credenza nel fatto che la Bibbia o qualunque altra sacra scrittura sia la parola di Dio.
  • La credenza nel fatto che la chiesa ed i sacerdoti siano gli intermediari di Dio sulla Terra.
  • La credenza nel fatto che la soluzione alle cattive azioni si risolva con la confessione e la assoluzione del sacerdote.
  • La credenza nel fatto che un pentimento dell’ultima ora redima i peccati.
  • Le credenza nel fatto che Gesù ha mondato i peccati degli uomini con la sua morte sulla croce.
  • La credenza nel peccato originale.
  • La credenza nel fatto che la sessualità sia qualcosa di peccaminoso.
  • La credenza nel fatto che in una sola vita si decida il destino dello spirito per tutta l’eternità (il paradiso e la gloria eterna per quelli che si salvano e l’inferno ed il castigo eterno peri peccatori).
  • La credenza nel fatto che solo i cristiani o i credenti si salveranno.
  • La credenza nella resurrezione della carne.

Mi puoi spiegare una per una le ragioni per le quali tutte le credenze non si trovano nel messaggio originale di Gesù?

Si, possiamo provare. Quello che proverò sarà spiegarti, una per una, perchè queste credenze contraddicono in qualche punto le leggi spirituali

Iniziamo dalla prima. Hai detto che i riti o sacramenti non avevano alcuna validità dal punto di vista spirituale.

Esattamente

E perchè?

Nel cammino spirituale non ci sono scorciatoie. L’unica cosa che ci fa evolvere spiritualmente o “salvarci” è il miglioramento personale, il distacco dall’egoismo e la crescita nella capacità di amare. Niente di più e di meno di questo.

C’è molta gente che crede che sia una delle cose più importanti Beh si sbagliano o sono stati ingannati.

E da dove viene la credenza nel fatto che le cerimonie siano necessarie per la salvezza?

Dal tentativo dei dirigenti delle diverse chiese di controllare la spiritualità della gente per usarla a proprio beneficio. In un certo modo è un richiamo che ti dice: “Se fai quello che ti diciamo non importa che tu sia una buona persona per aver un posto privilegiato in paradiso”.

Già, però credo che la chiesa non dica nulla contro il fatto di essere una buona persona. L’unica cosa è che chiede in più che si preservino i suoi precetti.

Non è che lo dica a parole, ma con i fatti. Quando si da tanta enfasi sul fatto che si seguano le cerimonie, i sacramenti – meglio se fastosi – e cosi poco nell’aiutare il prossimo, questo rappresenta già lo specchio della situazione.

Ma quindi è una cosa negativa il fatto che ci siano cerimonie nella religione?

Lo diventa quando vengono utilizzate per manipolare e sviare l’evoluzione spirituale della gente. Se non sono necessari, che senso ha che si continui a celebrarle?

Suppongo che sia stato concepito come il tentativo di ricordare un messaggio spirituale

Già. Ma l’esperienza dimostra che, invece di servire a questo, accade che i rituali ed i simboli finiscono per sostituire il messaggio che dovrebbero rappresentare. E la gente si scherma con queste cerimonie e simboli per commettere i più grandi soprusi che vanno

poi contro le credenze che dicono di seguire. Un esempio di questi lo avete nelle Crociate e nell’inquisizione. Genocidi e assassini commessi da gente che indossava divise con la croce ben stampata nel petto, che prendeva la comunione tutti i giorni. Inoltre, mangiare il corpo ed il sangue di Cristo, sebbene simbolicamente, ricorda un atto di cannibalismo e non ha nulla a che vedere con Gesù.

Quindi da dove origina la cerimonia dell’eucaristia?

Venne accorpata al cristianesimo originata da cerimonie religiose anteriori. Di fatto tutte queste cerimonie, cosi come il nome del cristianesimo per definire i seguaci di Gesù e il simbolo della Croce per rappresentarli, vengono introdotti posteriormente.

Quindi neanche il simbolo della croce viene da Gesù?

Tenete conto che all’epoca di Gesù la croce si utilizzava per giustiziare la gente, come la sedia elettrica oggi. A nessuno, nelle proprie piene facoltà sarebbe venuto in mente di portare una croce come simbolo della sua fede, come adesso a nessuno verrebbe in mente di porre il simbolo di una sedia elettrica su una collana se Gesù si fosse incarnato nell’epoca attuale e fosse stato giustiziato sulla sedia elettrica.

Beh tutto ciò che dici mi sembra abbastanza forte perchè possa essere accettato da un credente cristiano cattolico.

Ma è la verità e quello che stiamo provando a dire qui è che la gente apra gli occhi alla realtà spirituale. Tieni conto che la missione di Gesù sulla terra fu di indicare il cammino dell’evoluzione spirituale. Le istituzioni religiose di quell’epoca stavano da tempo ostacolando il progresso spirituale della gente con un sacco di superstizioni e bugie, mettendo loro paura e utilizzando il nome di Dio per soddisfare le proprie ansie di ricchezza e potere. Avevano un complesso sistema di cerimonie per intrattenere la gente e soprattutto per sottometterla al proprio volere, estorcergli denaro e vivere fastosamente a loro spese. E visto che Gesù li smascherò, lo ammazzarono. Quella chiesa giudaica somigliava molto a quella di adesso, che sta vivendo alle spalle della figura di Gesù e manipolando il suo messaggio, e con il suo modo di agire ostacola il progresso spirituale dell’umanità. Adesso è ora di mettere le cose a posto.

Tutto questo discorso contro le cerimonie va molto bene ma per un cristiano, ciò che non fa parte della Bibbia…

Beh quindi, che correggano il capitolo 12 (versetti 29-34) del Vangelo di San Marco, dove si espone più o meno questo messaggio :

“6li si avvicinò uno degli scriba al sentirli discutere; e rendendosi conto che 6esù aveva risposto bene, gli domandò: “Qual é il primo di tutti i comandamenti? 6esù rispose: Il primo è: Ascolta, Israele: Il Signore Iddio nostro è l’unico Signore: ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua e con tutta la forza tua. Il secondo è questo: Ama il tuo prossimo come te stesso. Non v’è alcun altro comandamento maggiore di questi. E lo scriba gli disse: Maestro, ben hai detto secondo verità che v’è un Dio solo e che fuor di lui non ve n’è alcun altro;e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l’intelletto e con tutta la forza e amare il prossimo come te stesso, è assai più che tutti gli olocausti e i sacrifici. E 6esù, vedendo ch’egli aveva risposto avvedutamente, gli disse: Tu non sei lontano dal regno di Dio.”.

Al secondo punto hai detto che non era corretto credere che la bibbia o qualche altro scritto sacro fosse la parola di Dio. Esattamente

Quindi se la Bibbia non è la parola di Dio… cos’è, secondo il tuo parere?

L’antico testamento è un insieme di libri che raccolgono parte della storia d’Israele, convenientemente manipolata per giustificare le intenzioni “espansionistiche” dei suoi dirigenti, mostrandolo come “la volontà di Dio”, sebbene raccolga anche alcuni messaggi abbastanza corretti di esseri spiritualmente più avanzati della media, sto parlando dei profeti che mettevano già in guardia dalla manipolazione fanatica che si stava facendo delle credenze religiose e davano un’idea di dove stava andando l’autentica spiritualità. Il nuovo testamento per parte sua è un tentativo di raccogliere la tradizione orale su alcuni dei fatti più rilevanti della vita di Gesù, soprattutto quella degli ultimi anni di predicazione pubblica e raccoglie parzialmente il messaggio che ha voluto dare (Vangeli), la vita degli apostoli dopo la morte di Gesù (Atti) e l’Apocalisse, che raccoglie una serie di visioni dell’autore sul futuro dell’umanità.

Beh anche se non hai una buona considerazione delle “Scritture”, tu citi alcuni passaggi del nuovo testamento a volte per giustificare alcune delle tue argomentazioni.

Non ho detto che fossero tutte bugie. Ad ogni cosa bisogna dare il suo giusto valore. Molti passaggi che fanno riferimento alla predicazione pubblica di Gesù, come ad esempio il Sermone della montagna e molte parabole, raccolgono abbastanza fedelmente quello che ha detto Gesù, per questo li utilizzo. Tieni presente che il fatto che Gesù parlasse in forma di parabola non fu casuale. Ha permesso di salvare dalla manipolazione molte parti scomode per la chiesa, visto che non si comprendeva bene il loro significato, permetteva loro di aggirare la censura ecclesiastica.

Puoi fare un esempio?

Si. L’idea della reincarnazione è raccolta in forma sottile in due passaggi del Nuovo Testamento. Il primo in Giovanni 3, con il dialogo fra Gesù e Nicodemo del quale abbiamo già parlato:

“6li rispose 6esù: « In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio ». 6li disse Nicodèmo: « Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? ». 6li rispose 6esù: « In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito, è Spirito. Non ti meravigliare se t’ ho detto: dovete rinascere dall’alto.(…) Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo”.

Il secondo, in Matteo (17, 10-13):

“Nel discendere dal monte, i discepoli domandarono a 6esù: “Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?” Ed egli rispose: “Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, l’hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro”.Allora i discepoli compresero che egli parlava di 6iovanni il Battista”.

Quindi che atteggiamento dobbiamo adottare rispetto alla lettura della Bibbia in particolare e di qualunque supposta scrittura sacra in generale?

Guardate, tutte le religioni hanno i loro libri sacri, che vengono comunemente attribuiti a Dio o a messaggeri di Dio, visto che in altro modo perderebbero il presunto carattere sacro che si attribuisce loro. Ma in realtà sono scritti da uomini come voi, sebbene sia certo che alcuni di loro hanno potuto essere scritti da persone spiritualmente più evolute o mediante ispirazione di esseri superiori. In ogni caso, la miglior forma di non essere ingannato è analizzare esaustivamente il contenuto e non prestare troppa attenzione alla presunta origine. É dal qualità del messaggio che conoscerete i livello spirituale dell’autore. Considerate anche il fatto che uno stesso testo può avere avuto autori differenti, sebbene si attribuiscano allo stesso, visto che esiste una tendenza millenaria ad adulterare e manipolare i testi originali a beneficio di quelli che si autoproclamano intermediari della divinità. Per questo, un paragrafo può essere stato scritto da qualcuno di spiritualmente avanzato ed il seguente da un truffatore in modo che, a fianco di una grande verità, può trovarsi una grande menzogna e questo potreste saperlo solo analizzando la qualità del contenuto molto esaustivamente, dividendo la “paglia” dal “grano”.

Beh ci sono molte religioni sulla Terra, la maggior parte monoteiste, che stabiliscono alcuni comandamenti abbastanza rigidi e che, secondo quello che dicono le loro autorità, sono volontà di Dio. Che ne pensi?

Tutte quelle dottrine o religioni che si basano sull’imposizione di alcuni dogmi per un criterio di autorità e non rispettano la legge spirituale del libero arbitrio non possono essere veritiere, né considerate parola di Dio o di una spiritualità superiore. E pertanto non si possono considerare vere guide spirituali le autorità di queste religioni, visto che una guida spirituale non utilizza mai la forza o la manipolazione e non pretende di imporre determinati precetti.

Quindi vuoi dire che le religioni della Terra non sono veritiere visto che non rappresentano la volontà di Dio?

In tutte c’è una parte di verità, che è l’ispirazione di alcuni esseri evolutivamente più avanzati, e molto di falso, che è il prodotto delle aggiunte che altri autori fanno in funzione di interessi di tipo terreno.

Mi puoi fare un esempio?

Si. Ad esempio, nell’antico testamento, i dieci comandamenti sono delle norme abbastanza corrette e obbediscono a messaggi di esseri spiritualmente avanzati. Uno dei comandamenti è: “Non uccidere”. Senza dubbio si trovano anche nel testo stesso del vecchio testamento, passaggi nei quali si suppone che Dio invii il popolo di Israele ad attaccare altri popoli per conquistare una supposta “terra promessa”, ed ovviamente in questi attacchi si lotta e si uccidono altri esseri umani. Per cui, se le cose stessero cosi, si dedurrebbe che Dio sta dicendo al suo popolo di uccidere. Succede quindi che il secondo messaggio (“ucciderai”) contraddica il primo: “non ucciderai”. E come si risolve questo apparente paradosso?

O Dio si contraddice da solo, il che risulterebbe inaccettabile per un essere di siffatta evoluzione, o dovremmo ammettere che ogni insegnamento provenga da autori diversi, che hanno motivazioni differenti.

E fra questi due messaggi, non ucciderai e ucciderai, qual è quello il cui senso comune ci dice che sia più spiritualmente avanzato?

Per me quello di non uccidere

Se ammettiamo che questo messaggio viene dalla spiritualità superiore, il contrario non potrà venire dalla stessa fonte.

E da dove verrebbe quindi?

Da quelli che erano interessati all’invasione.

Beh ma questo è un esempio del passato.

Che si sta ripetendo nel presente. Perchè, a caso non ci sono molti leader attuali della terra che si suppone siano ferventi credenti in Dio, che finiscono sempre i loro discorsi con “che Dio vi benedica”, ma che non hanno alcun riguardo nell’inviare i propri cittadini ad invadere altri paesi, causando milioni di morti e distruggendo milioni di posti per generazioni e generazioni? A caso non utilizzano salmi della Bibbia o espressioni come “confidiamo in Dio” o “Dio sta dalla nostra parte” come propaganda per giustificare le nostre azioni? Tenete in conto una cosa: Dio, o la spiritualità superiore, non starà mai dalla parte di nessuno in una contesa, né appoggerà alcuna invasione o conquista, perchè nel farlo starebbe violando una delle leggi che lui stesso ha stabilito per l’universo, che è la legge dell’amore. Questa è la legge che viola il comandamento di “non utilizzerai il nome di Dio invano”, un comandamento che si suppone debbano compiere i credenti del giudaismo e del cristianesimo; e senza dubbio tentano di giustificare le loro atrocità utilizzando il nome di Dio, come se Dio fosse d’accordo nel commettere tali

prevaricazioni sulle sue creature. Questo è utilizzare il nome di Dio invano e non utilizzare la parola “Dio” in espressioni volgari come credono alcune persone.

Quindi che ne è del popolo eletto da Dio?

Non ci sono popoli ne persone privilegiati da Dio. Dio, o la spiritualità superiore, non si lega specificamente a dei popoli o delle razze determinati a scapito di altri, ma chiama tutti gli esseri a partecipare allo sviluppo del piano evolutivo ed è ogni spirito a decidere se vuole collaborare o no. Di certo non obbliga nessuno a seguire le sue leggi. Ciascuno, d’accordo con la sua volontà e la sua capacità, acquisirà, se vorrà, un impegno per sviluppare un compito concreto all’interno del piano di evoluzione spirituale, tanto a livello individuale quanto collettivo, dell’umanità all’interno della quale si incarna. Questa è la scelta, quella dello spirito. Per tanto un “eletto” non è altro che colui che si apre alla spiritualità superiore e si impegna a seguire la legge dell’amore nella sua vita perchè, oltre ad evolvere lui stesso, serva ad esempio ad altri esseri che non si sono ancora aperti interiormente a questa chiamata.

E le persone che si aprono a questa chiamata del mondo spirituale hanno a che fare con i mistici o i profeti?

Guarda, il contatto diretto con il mondo spirituale non é riservato solo a pochi. Ho già detto che tutti possiedono una connessione diretta, la propria connessione personale, con Dio, con la spiritualità superiore, con le proprie guide, e ognuno lo sperimenta a modo suo. L’importante è cercare questa connessione sinceramente, con umiltà e che il motivo di questa ricerca sia avanzare spiritualmente, così ad ognuno sarà dato ciò di cui ha bisogno. L’importante non è la straordinarietà delle esperienze, ma che queste esperienze servano a ciascuno per avanzare nell’amore, non per giustificare i propri difetti. Sfortunatamente c’é molta gente che, motivata dal desiderio di essere o apparire come qualcuno di importante al cospetto altrui, come una specie di “maestro asceso” o qualcosa del genere, si autoprocura esperienze che non sono reali e che possono portare a ingannare altra gente. O c’è chi, dopo aver avuto esperienze reali di contatto spirituale, invece di utilizzarle per il proprio progresso spirituale o per aiutare gli altri, le utilizza per ingrandirsi e credersi superiore ed esige che gli altri lo trattino come se fosse un dio. E’ il difetto della vanità ciò che fa sì che una persona cerchi l’ammirazione degli altri invece di cercar il proprio

miglioramento. Disgraziatamente questo é molto frequente nel vostro mondo.

Cos’è un profeta?

Un profeta è un inviato dalla spiritualità superiore ad insegnare la verità sul mondo spirituale e ad avvertire la gente di ogni epoca delle conseguenze degli atti contro la legge dell’amore. Generalmente sono spiriti più avanzati della media del pianeta nel quale incarnano, anche perchè in altro modo non potrebbero realizzare la missione che gli è stata assegnata. Al tempo stesso aiutano gli altri e se stessi ad evolvere, mettendo alla prova la propria capacità di amare, visto che generalmente sono ripudiati, rifiutati, torturati, offesi e ridicolizzati dalle società nelle quali si incarnano. Non sono esseri con privilegi divini speciali, come comunemente si crede, posto che le loro capacità spirituali sono state conquistate per merito proprio nella ruota delle incarnazioni, sebbene queste si siano sviluppate in altri mondi. Si tratta di alunni anziani che si mettono in contatto con alunni più giovani per aiutarli nella propria educazione. La differenza è che non potremmo riconoscerli per il loro aspetto fisico, né per la loro età, visto che incarnano nelle stessa condizione del resto della gente. Un giorno qualcuno degli esseri che abitano il vostro pianeta, quando si sia sufficientemente evoluto, potrà esprimere la funzione di profeta in un mondo abitato da un’umanità di minor evoluzione.

Ma non succede spesso che ci siano persone che vengono credute grandi maestri e poi si scopre che sono degli approfittatori che accumulano grandi fortune a spese dell’ingenuità della gente?

Esattamente. Ci sono molti simulatori. Ma anche molti che iniziano bene e perciò gli si da l’aiuto spirituale di cui hanno bisogno. Il problema sorge quando si lasciano abbagliare dall’effetto che causano alla gente che é molto bisognosa di risposte e quando incontrano qualcuno che gli risveglia l’interiorità si sentono molto grati nei suoi confronti e cercano di farglielo notare. Credono di essere loro ad impressionare, quando in realtà é la luce della conoscenza spirituale della quale dovrebbero essere portatori quello che li fa arrivare alla gente. Erroneamente la gente inizia a venerarli come se fossero dei. Se si tratta di persone che ancora non conoscono bene l’egoismo e le sue manifestazioni e non lottano per vincerlo in se stessi, il proprio ego si ingrandisce fino al punto di credersi al di sopra di tutto e di tutti. E invece di servire gli altri,

succede il contrario. Cercano di servirsi degli altri, renderli sudditi o schiavi morali che obbediscano ciecamente senza mai confutarne decisioni o desideri. E quindi, poco a poco, la luce si va spegnendo, i sentimenti spariscono e l’inspirazione si perde. In assenza dell’ispirazione spirituale, l’egoismo prende il controllo della mente e a partire da allora i messaggi che danno sono confusi e contraddittori. E ciò che potrebbe esserci di autentico diventa solo un ricordo confuso di ciò che una volta hanno avuto ma non hanno saputo curare, coperto da un sacco di falsità, destinate a giustificare l’esaltazione del loro ego.

Come distinguere un vero profeta da un imbroglione? *vvero, quali sono i requisiti che dovrebbe avere secondo te un autentico profeta, guida o maestro spirituale?

Le guide spirituali disincarnate aiutano tutti gli spiriti senza nessun tipo di distinzione. La spiritualità autentica non conosce frontiere né differenze economiche, di razza, religione, o qualunque altro tipo. Per tanto non discrimina fra ricchi e poveri, bianchi e neri, credenti e non credenti, visto che queste differenze sono solo una condizione temporanea e circostanziale dell’essere incarnato e cambiano da una vita all’altra. Quelli che si considerano degni di propagare il messaggio spirituale devono agire allo stesso modo. Un autentica guida spirituale incarnata cerca di vivere la sua vita conformemente alle leggi spirituali, senza nessuna ostentazione e con umiltà. É disposto ad aiutare e ad illuminare senza ricevere nulla in cambio. Per questo tutti quelli che pretendono di ricevere compensi economici o di altro tipo per svelare supposte verità spirituali non possono considerarsi vere guide spirituali, visto che non ci sono verità “solo per abbonati”. Un autentico maestro rispetta il libero arbitrio, ovvero non cerca mai di imporre il proprio criterio agli altri, ma predica con l’esempio e lascia libertà che gli altri prendano o abbandonino ciò che offre. Per tanto non fa mai uso del principio di autorità per giustificarsi, cioè non dirà mai: “Questo è cosi perchè lo dico io che perciò sono il maestro, l’illuminato o il rappresentante di Dio”. Il livello del messaggio in sé é sufficiente per convincere coloro che sono recettivi e, se non interessa o non convince altre persone, sono nel loro pieno diritto di esprimerlo e di seguire liberamente il proprio cammino, senza che per questo debbano essere obbligate o forzate a credere o ammettere qualcosa che non desiderano.

Qualche consiglio per non lasciarsi coinvolgere dai falsi maestri o dalla falsa spiritualità?

Non rinunciate mai alla vostra volontà per una credenza, che sia una religione, un’ideologia politica o filosofica, per tanto elevata che possa sembrare, perché se vi si chiede di rinunciare alla vostra volontà, alla vostra libertà per lei, state pur certi che non ne vale la pena. Analizzate i messaggi, non idolatrate il messaggero. Se il messaggio non vi convince esponete i vostri dubbi ed esigete chiarificazioni e se continuate a non identificarvi con questo messaggio, rifiutatelo. Non accettate nulla per dogma di fede, che vi esiga di credere senza comprendere. Ciò che non si interiorizza per esperienza propria, per sentimento, per comprensione, per analisi, ma che si fa per imposizione esterna, che non si comprende e solo si esegue per un principio di autorità, ovvero perché qualcuno suppostamente divino lo dice, non serve ad evolvere né ad essere più felici, perché lo spirito è felice solo nella libertà. Pertanto nessuna fede cieca, né imposizioni che controllino e manipolino la spiritualità. Cercare le risposte dentro voi stessi è molto più saggio di quello che credete perchè possedete una connessione diretta con le vostre guide spirituali, con la spiritualità superiore.

Ci sono molte religioni che considerano che il contatto con gli spiriti sia una cosa del demonio e che cercare il contatto con gli spiriti sia qualcosa di pernicioso e diabolico, visto che, secondo loro, la Bibbia proibisce questo tipo di contatti e se la Bibbia é la parola di Dio, allora significa che lui stesso proibisce questi contatti. Cosa ne pensi?

Accettare che ciascuno tenga una propria connessione personale con la spiritualità superiore, che la si voglia chiamare Dio o guide spirituali, fa perdere autorità e potere alle autorità ecclesiastiche e quindi non possono più manipolare la volontà dei fedeli a proprio piacimento. Si contraddicono perchè se considerano che i propri scritti sacri sono parola di Dio, e che sono stati scritti da qualcuno ispirato da Dio, questo implica che hanno avuto qualche contatto con il mondo spirituale di tipo medianico, quello stesso contatto che negano ai propri fedeli e che riservano solo agli autori del passato che scrivono quello che loro venerano. Gesù e gli altri profeti avanzati cercarono questo tipo di contatto con la spiritualità superiore e furono ispirati ed aiutati nella propria missione da spiriti avanzati e questo è un contatto con il mondo spirituale in piena regola in cui l’essere incarnato riceve il consiglio e l’aiuto di entità

spirituali disincarnate. Se si censura la medianità, si dovrà censurare anche Gesù stesso, visto che Gesù agì come un medium molto potente, come foriero di un messaggio del mondo spirituale agli umani che vissero in quella epoca.

Già, pero loro diranno che Gesù era il figlio di Dio e che era Dio stesso ad ispirarlo e non uno spirito.

Come sanno se, chi ispirò un profeta vissuto più di duemila anni fa, sia stato Gesù, lo spirito Santo, o il Diavolo, se bisogna credere a tutto per fede cieca e non si ammettono analisi dei messaggi?

Di fatto, se ora si incarnasse un autentico profeta, di quelli dell’antico testamento che fu autore di uno degli scritti che essi considerano parola di Dio e che venerano tanto profondamente e scrivesse nuovi messaggi spirituali che chiarissero e ampliassero il lavoro fatto in altre vite mettendole in evidenza, come fecero gli antichi profeti con le autorità religiose dell’antichità, quelle stesse persone gli ridirebbero in faccia o mostrerebbero come questa stessa persona sia folle, che sta contattando il demonio o qualcosa del genere, senza nemmeno permettere che si analizzi la qualità del messaggio che ha ricevuto. Dobbiamo agire con buon senso. La qualità del messaggio è l’unica maniera di riconoscere la capacità dell’autore, perchè chi può credere che qualcuno dell’epoca attuale, che promuove nei suoi messaggi la violenza, la guerra e l’odio di alcuni esseri umani contro altri sia un inviato di Dio? Beh, se non lo ammettiamo per un nostro contemporaneo, perchè dovremmo ammetterlo da un autore del passato, per tanto antico che possa essere? Cos’è che rende tanto speciale quell’essere del passato? Quindi mistifichiamo come dei anche i dinosauri agli squali o alle formiche che sono apparsi prima che in questo mondo qualunque degli scrittori dell’antichità. Se il messaggio di Gesù ha avuto tanto impatto sull’umanità non è stato perchè l’aveva detto Gesù, ma piuttosto per la grandezza del messaggio in sé, che era l’espressione dell’amore incondizionato. Ma i potenti di questo mondo, di fronte all’impossibilità di frenare la propria espansione e temendo che questo ponga fine ai propri privilegi ed abusi, si appropriarono della figura di Gesù, presero questo messaggio e lo adulterarono in modo da farci quasi credere il contrario di quello che il messaggio diceva, mettendo in bocca a Gesù quello che non ha mai detto, parole che ne contraddicono il messaggio originale, quello che loro volevano che avesse detto allo scopo di mantenere i propri privilegi e poteri.

Suppongo che qualunque cosa abbia fatto Gesù sarebbe sempre ben vista da un cristiano, visto che loro lo considerano Dio stesso o il figlio di Dio. Quello che non saranno disposti ad ammettere é che una persona normale possa comunicare direttamente con gli spiriti. Li sorprenderebbe sapere che i contatti con gli spiriti benefattori erano molto frequenti fra i primi cristiani, che da questo contatto con il mondo spirituale erano rafforzati per sopportare le tremende persecuzioni che si scagliavano contro di loro. I primi cristiani sapevano anche che al pregare con amore si attraevano l’influenza e le manifestazioni degli spiriti evoluti. Nello stesso nuovo testamento, negli atti degli Apostoli, avete l’esempio di come lo stesso Gesù, apparisse e scomparisse a volontà alla vista degli apostoli dopo la sua resurrezione. Successivamente, la stessa chiesa persegui questo tipo di manifestazioni, perché temeva che da queste sorgesse ancora il seme dell’amore e che questo germinasse di nuovo nei cuori e li liberasse dall’oscurità spirituale a cui l’istituzione religiosa aveva sottomesso l’umanità. Non venne Gesù, ma vennero altri spiriti evoluti tramite un contatto diretto con il mondo spirituale che fecero molto bene, curando ed assistendo le persone in difficoltà. Molti di loro furono bruciati dall’inquisizione con l’accusa di stregoneria o eresia.

Si, però sembra che esistano persone che si sono riunite per invocare spiriti maligni con l’intenzione di ottenere alcuni poteri magici che gli diano la capacità di dominare altri esseri o di ottenere ricchezze o potere. Che opinione hai a proposito?

Questo tipo di contatti ci sono stati e continueranno ad esserci finché esisteranno spiriti nel mondo pieni di egoismo e assetati di ricchezza e potere. Questi contatti sono pericolosi e per niente raccomandabili, perché le persone che si muovono con questo tipo di intenzioni finiscono per essere vittime propiziatorie di spiriti del loro stesso livello, che faranno tutto il possibile per mantenerli sotto il proprio controllo e li trasformeranno in loro schiavi per commettere le peggiori atrocità. Ma per il fatto che esistano persone che hanno utilizzato la medianità per comunicare con spiriti inferiori al fine di fare del male ad altri, non possiamo dedurre che qualsiasi forma di contatto con il mondo spirituale attraverso i medium sia pericolosa. O vi parrebbe sensato che a causa di persone che utilizzano internet con fini perniciosi le autorità proibiscano qualsiasi forma di comunicazione tramite la rete per qualsiasi uso a tutti?

Quindi perchè esiste tanta opposizione nel mondo al contatto con gli spiriti?

Quello che succede è che la maniera in cui le autorità di molte religioni e altri poteri del vostro mondo mantengono il proprio controllo é evitando che ciascuno ottenga un proprio contatto con Dio, con la sua guida spirituale. Molti film vengono realizzati con l’intenzione manifesta di mantenere questa paura del contatto con il mondo spirituale, facendo credere che qualsiasi contatto sarà terrorizzante, cito ad esempio L’invasione dei morti viventi, Poltergeist o L’Esorcista. Così ognuno, spinto dalla paura, agisce come inquisitore di se stesso ed ogni volta che può presentarsi la possibilità di ricevere un messaggio dal mondo spirituale, in qualsiasi forma (intuizioni, suoni, ecc) la paura si farà carico di reprimerlo o malinterpretarlo.

Hai detto anche che la credenza che la chiesa ed i sacerdoti siano gli intermediari di Dio sulla Terra non è corretta

Esattamente

Su cosa ti basi per affermarlo?

Credo che se leggiamo correttamente la relazione che ha avuto Gesù con le caste sacerdotali della sua epoca arriveremo alla conclusione che Gesù non ebbe mai l’intenzione che si creasse una casta sacerdotale ed una gerarchia come quella creata dalla chiesa cattolica, che è una copia abbastanza fedele della chiesa ebrea di quei tempi. Lui è venuto ad insegnare che ognuno ha la sua propria connessione con Dio e a distruggere la falsa idea che solo attraverso i sacerdoti si possa comunicare con Dio. Di fatto, una buona parte della predicazione pubblica Gesù la passò scontrandosi con i sacerdoti che vedevano in lui un serio avversario, che non faceva altro che screditare. Ed avevano ragione perchè Gesù non smise di ripetere in diversi modi il seguente messaggio: “Ascoltate queste persone non sono gli intermediari di Dio, perchè sono più occupati a mantenersi economicamente a vostre spese che a dare un aiuto spirituale adeguato. Vi hanno confuso con le loro leggi assurde. Non avete bisogno di loro. L’unica cosa che vale per entrare nel regno di Dio è amare”.

Questo messaggio fu captato dalle caste sacerdotali e vedendo che se la gente prendeva coscienza sarebbero rimasti senza nulla, agirono di conseguenza e lo uccisero.

E perchè la chiesa cattolica ha finito per essere tanto simile a quella ebrea?

All’inizio non era così, perchè per essere seguace del messaggio d’amore di Gesù, dovevi essere molto convinto, visto che ti stavi giocando la pelle ad ogni istante, con le continue persecuzioni alle quali erano sottoposti i cristiani, tanto dagli ebrei prima, come dai romani poi. I potenti però, vedendo che – nonostante i loro sforzi per eliminare i seguaci di quella filosofia perniciosa per i loro interessi egoistici – il numero di adepti continuava a crescere optarono per la strategia “se non puoi battere il tuo nemico unisciti a lui”. A partire dalla conversione dell’imperatore Costantino che decretò la conversione di tutto l’Impero Romano iniziarono ad essere cristiane molte persone indotte dalla forza e non per la credenza nel messaggio. E essendo la maggior parte dei cristiani convertita forzosamente, questi distrussero tutto. In quel momento finì l’amore per il prossimo. Gli antichi sommi sacerdoti dei culti anteriori ed i loro fedeli cambiarono divisa e passarono al cristianesimo senza nessuna trasformazione spirituale e cominciarono ad occupare le cariche importanti. Perchè non crederete certo che gli ex sommi sacerdoti dei culti anteriori avrebbero sopportato di essere solo uno qualsiasi in più fra i credenti. Volevano mantenere la propria quota di potere. Cosi cambiarono la papalina di sommo sacerdote per quella di vescovo della chiesa cristiana. Ma in realtà non cambiarono neanche la papalina perchè perfino la papalina del Papa e dei vescovi, la mitra, viene da un’altra religione. Si chiama cosi perché la indossavano gli antichi sacerdoti dell’antico culto di Mitra, una delle divinità adorate dai romani. Adattarono al Cristianesimo molti rituali di questa religione e adulterarono il messaggio originale di amore per il prossimo con altre idee, contrarie a questo messaggio. E cosi nacque la Chiesa Cattolica. Come avrebbe detto Gesù, non si può servire al tempo stesso Dio ed il denaro, e la Chiesa Cattolica, come la ebrea da 2000 anni, quasi dall’inizio, prese le parti del secondo.

Quindi, l’infallibilità del Papa, e che sia il rappresentante di Dio sulla Terra….

È tutto falso, chiaro. Può sbagliare come qualsiasi altro essere umano. La sua connessione con il mondo spirituale non ha alcun privilegio rispetto a qualsiasi altra persona. La connessione con la spiritualità superiore si fa sempre più forte con il lavoro personale di amore incondizionato e non per la concessione di qualche titolo terreno, per alto che possa essere.

E da dove viene questa idea?

Come ho già detto, dagli stessi gerarchi ecclesiastici. È una maniera di giustificare i propri atti, generalmente mossi da un’ambizione di potere e di ricchezza, affinché nessuno possa discuterli. Convincendo la gente che loro erano imprescindibili per la salvezza, potevano vivere a spese dei fedeli senza che nessuno potesse dubitare dei loro atti, visto che potevano sempre minacciarli con la “condanna eterna” se non avessero compiuto “i disegni di Dio”, cioè se non avessero obbedito agli ordini dei “rappresentanti di Dio” ossia a loro stessi.

E cosa puoi dirmi della credenza nel fatto che la soluzione necessaria per riparare le cattive azioni è la confessione e la assoluzione da parte del sacerdote?

È chiaro che, per migliorare spiritualmente, il primo passo é la presa di coscienza del male che abbiamo fatto. Ma il pentimento non è sufficiente, perchè nel mondo spirituale solo la riparazione del male fatto serve ad eliminare le azioni contro la legge dell’amore. E solo noi stessi possiamo provvedere. Nessuno, per molto avanzato che possa essere, potrà sostituirci in questo compito, anche se possiamo ricevere aiuto per superarlo. Che al sacerdote si attribuisca il potere di eliminare i peccati, forma parte della strategia per far credere che i rappresentanti della chiesa siano imprescindibili per la salvezza e che, per questo, sia necessario sostentare economicamente la chiesa. Come ho detto all’inizio, l’evoluzione spirituale si raggiunge soltanto con uno sforzo personale e non per “raccomandazione” con qualche entità superiore.

Quindi la credenza nel fatto che Gesù ha redento i peccati degli uomini con la sua morte sulla croce e con la resurrezione?

Questo non è certo. È vero che Gesù è venuto ad insegnare il cammino dell’evoluzione spirituale e che colui che abbia voluto seguire il suo esempio di amore al prossimo ha fatto un cambio decisivo per prendere il cammino diretto nell’evoluzione spirituale, questa stessa credenza lo aiuterà ad evitare di commettere molti errori del passato, chiamati nel gergo religioso, “peccati”. Ma questo non lo esime dal far fronte alla riparazione degli atti delittuosi commessi in altre vite. Gesù non cancellò i peccati di nessuno, ma insegnò piuttosto come chiunque possa cancellare i propri. Sarebbe estremamente ingiusto che a metà di un esame di accesso

all’università, venisse il professore di qualche alunno e dicesse: “Quelli che sono miei alunni, non c’è bisogno che consegnino l’esame, perchè sono tutti ammessi, visto che conosco i membri della commissione ed ho una certa influenza per riuscire a farlo”. Non si starebbe valorizzando correttamente lo sforzo realizzato da ogni alunno, visto che alunni poco preparati verrebbero premiati senza un reale merito, a scapito di altri che hanno studiato per l’esame ed sono preparati a superarlo per proprio merito. Quello che dovrebbe fare un buon professore sarebbe sforzarsi perchè i suoi alunni siano ben preparati per superare l’esame. Ed è quello che ha tentato di fare Gesù, prepararci bene per superare con successo gli esami spirituali di ogni incarnazione. Nel mondo spirituale non esistono “raccomandazioni”. Ci vengono date infinite possibilità per migliorare e per rettificare gli errori commessi. Ma dovremmo farlo noi stessi da soli, e non per intervento di Gesù, la Madonna o qualunque altro santo al quale ci raccomandiamo.

Beh, adesso tenta di convincere un cristiano di quello che dici, perché questo è uno dei dogmi centrali del Cattolicesimo.

Questo stesso concetto viene affermato nel Nuovo Testamento, nel Vangelo di Marco (10, 35-40):

“E gli si avvicinarono 6iacomo e 6iovanni, i figli di Zebedèo , dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Cosa volete che io faccia per voi?». 6li risposero: «Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». 6esù disse loro: «Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?». 6li risposero: «Lo possiamo». E 6esù disse: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato»”.

Già però…Non fu egli stesso che diceva alla gente: ” i tuoi peccati ti sono rimessi”?

Quello che ha voluto dire è che non siete condannati per sempre, per il fatto di avere agito contro la legge dell’amore in passato, ma che avete un’opportunità di rettificare e cominciare di nuovo, quando volete, senza che venga tenuto conto chi siete stati e ciò che avete fatto.

Si, ma, perchè veniva detto proprio ai malati dopo che venivano curati?

Quando Gesù guariva un malato, in realtà gli stava facendo una depurazione da tossine, tanto del corpo fisico quanto del corpo astrale, che causavano la malattia a livello fisico. Queste tossine erano il risultato della accumulazione di tossine psichiche causate da sentimenti, pensieri e azioni contro la legge dell’amore compiuti dallo spirito in questa vita ed in vite passate e che, in quell’epoca, erano chiamati “peccati”. Considerate le guarigioni che Gesù faceva attraverso l’imposizione delle mani, come una passata di aspirapolvere sopra un tappeto (il corpo) che risulta sporco per non aver posto attenzione nel mantenerlo pulito. Se dopo questa depurazione drastica, la persona non fa nessun cambiamento nelle sue abitudini “sporche”, in poco tempo il tappeto tornerà ad essere tanto sporco quanto prima della pulizia. Di fatto c’è stata gente che dopo essere stata curata da Gesù, disubbidi ai consigli sul cambiamento interiore e mantenne le sue cattive abitudini spirituali. In modo che tornò a generare tossine psichiche a livello mentale che, passando ai livelli astrale e fisico, tornarono a causare nuovamente la malattia.

E perchè diceva ai malati, quando lo ringraziavano per essere stati curati “la tua fede ti ha salvato”?

Perchè Gesù sapeva che, affinché la trasmissione di energia guaritrice, chiamiamola reiki, prana, o come vogliamo, fosse efficace, non c’era bisogno solo di una buona fonte, ma anche di un buon ricevente, vale a dire che colui che riceve sia predisposto a ricevere l’energia con i chakra ben aperti. Affinché questo succeda, la persona che riceve l’energia deve avere fiducia (fede) nella fonte, perchè quando c’è sfiducia, i chakra restano chiusi e l’energia non può penetrare ed esercitare il suo effetto terapeutico, per potente che possa essere la fonte.

Ma a volte questo veniva detto non alla persona che era stata curata, che era incosciente o troppo malata per capire che stavano tentando di curarla, ma ad uno dei suoi familiari. Che senso ha?

Così come Gesù aveva il potere di trasmettere energia ad alta vibrazione, con un alto potere curativo trasmesso dalla sua capacità di amare e dalla volontà di fare del bene, così anche certe persone hanno il potere di potenziare la trasmissione dell’energia, in particolare in quelle persone che hanno fiducia in

essa, hanno la volontà di aiutare coloro che ne hanno bisogno, facendo cosi da “ripetitori” del segnale originale. In questo caso loro stessi si convertono in canali di trasmissione dell’energia guaritrice. Allo stesso modo ci sono persone che sono capaci di interferire con la trasmissione dell’energia curativa verso altre persone del loro ambiente a causa della loro negatività psichica o della loro incredulità. Ci furono molti casi di persone che non si fidavano di Gesù e dei suoi insegnamenti. In questi casi, nonostante egli imponesse le mani come sempre, ci furono poche guarigioni. Questo fatto è documentato nei Vangeli.

“In quel tempo 6esù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, 6iacomo , 6iuseppe , Simone e 6iuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.Ma 6esù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.”. (Matteo 13, 54-58)

Già che ci siamo, parliamo della Resurrezione

D’accordo. Cercherò di chiarire questo tema perchè in proposito c’è molta confusione. Molte delle cose che sono state dette sulla resurrezione sono completamente errate. Se, come Resurrezione, intendiamo la sopravvivenza dello spirito dopo la morte del corpo, questo è corretto. Ma il fatto che, dopo la morte l’essere sopravviva, non ha nulla di straordinario. La sopravvivenza dello spirito non iniziò con Gesù, c’è sempre stata, visto che è una legge universale ed abbiamo già parlato di questo ampiamente. Ma tutte quelle credenze che parlano del fatto che perchè lo spirito sopravviva debba essere necessariamente legato ad un corpo ed in particolare al corpo che ha occupato dopo la vita fisica, non sono certe.

Beh, ci sono branche di alcune chiese cristiane che credono che la vita sia possibile solo avendo un corpo fisico, ossia non ammettono la vita dello spirito slegato dal corpo, dopo la morte. Che ne pensi? Non è che quando il corpo muore l’anima resti per un tempo indefinito in uno stato onirico, fino a che ritorni ad occupare lo stesso corpo che aveva abbandonato. Questa è una delle false credenze che esistono sulla resurrezione. Non è evidente che a partire dal

momento in cui si produce la morte fisica, il corpo inizia un processo di decomposizione, fino a che non resta più nulla? Como si può credere che sia possibile che giunga un tempo in cui per tornare al mondo fisico si occupi un corpo che si è già disfatto da secoli? Non è forse più facile spiegare il ritorno degli spiriti che non appartengono più alla vita fisica attraverso la reincarnazione, ossia che lo spirito, che ieri visse sulla Terra, ritorni oggi come un bambino che sta per nascere? Pertanto è falsa la credenza che i morti torneranno alla vita fisica attraverso un processo magico di ricomposizione di corpi che sono già scomparsi per il processo di decomposizione naturale della materia. Questi esseri tornano continuamente alla vita materiale, ma lo fanno attraverso la nascita di nuove creature, senza infrangere le leggi della natura. Non è nemmeno certo che l’anima o spirito abbia bisogno di un corpo per vivere. Le anime non restano in uno stato di sogno indefinito, fino a che tornano ad incarnare nel mondo fisico, ma, come ho già detto, continueranno la loro vita nel mondo spirituale, slegati dalla materia. Quando Gesù morì e, si dice, resuscitò, non significa che il suo corpo tornò alla vita, ma che il suo spirito continuò a vivere.

Ma un cristiano ti direbbe che, secondo i Vangeli, Gesù fece “resuscitare Lazzaro” e questi continuò a vivere un poco di tempo in più con un corpo. Non è questa un prova della resurrezione della carne?

Gesù non ha resuscitato Lazzaro, perchè Lazzaro non era ancora morto, in realtà quello che ha fatto Gesù è stato rianimarlo e ciò non vi deve sembrare per niente miracoloso, visto che oggi, con le tecniche di rianimazione cardiaca, i medici riescono a “resuscitare” persone considerate clinicamente morte. Non avete sentito parlare di casi eccezionali nei quali, persone, che sono state date per morte, dopo qualche ora in un obitorio, si svegliano improvvisamente e tornano alla vita?

Considerate che, quando c’è un arresto cardiorespiratorio, la separazione dal corpo fisico non si produce istantaneamente, sennò sarebbe impossibile la rianimazione cardiaca. Richiede un tempo più o meno lungo, a seconda dell’attaccamento dello spirito alla materia o della vitalità del proprio corpo fisico durante il processo di separazione, che dura come minimo da due o tre giorni, culminando con la rottura del cordone d’argento. Se Gesù ha potuto rianimare Lazzaro con la potenza della sua energia, è successo semplicemente perchè Lazzaro non aveva completato il

processo di disincarnazione in modo che Gesù potesse invertirlo, come fanno i medici attualmente.

Ma non successe con Gesù che i suoi cari si recarono alla sua tomba al terzo giorno dalla sua morte e non trovarono il suo corpo? Nel caso di Gesù successe che lo spirito, all’abbandonare l’ultimo legame che lo univa al corpo, a causa all’enorme frequenza vibratoria del suo corpo astrale allo staccarsi dal corpo fisico provocò la sua disintegrazione immediata, in un processo che è straordinario e che non succede nel vostro caso, ed è per questo che il corpo di Gesù non fu trovato nella tomba. Questo processo di disintegrazione lasciò la sua impronta nella sindone che avvolgeva il cadavere di Gesù. Per cui l’assenza del suo corpo nella tomba non implica che Gesù continuasse a vivere con il corpo che ebbe in vita.

Quindi la Sacra Sindone e l’immagine che è vi stata trovata è vera? Beh, si.

E perchè le prove del carbonio 14 danno una datazione differente dall’epoca di Gesù?

L’unica cosa che vi posso dire in merito è che c’è qualcosa nel procedimento che si realizza per datare che da per certo qualcosa che non lo è e per questo le date non coincidono. Ma questo sarebbe sviarci dal tema perché, anche se la sacra sindone non fosse il telo che avvolse Gesù dopo la sua morte fisica, è irrilevante per quello che stiamo raccontando, come lo è il fatto che il suo corpo si decomponesse lentamente come succede a tutti. Tutto questo è irrilevante rispetto al messaggio spirituale, così come la concezione e se Maria fosse vergine o no. Vi siete fermati ai fatti che vi sembrano straordinari, ma che sono irrilevanti dal punto di vista spirituale, e avete smesso di prestare attenzione a ciò che è realmente importante, il messaggio che ha trasmesso Gesù.

Ma quindi, come apparve realmente agli apostoli, se gli apparve realmente, dopo la morte?

Le apparizioni posteriori agli apostoli o ad altre persone con le quali convisse non si produssero con il corpo che utilizzò in vita, ma con il corpo astrale, come appaiono molti esseri che sono mancati alle persone amate, per congedarsi, visto che i loro corpi fisici si trovavano inerti, nel luogo dove morirono o nel tomba. Il fatto è che, un corpo astrale, in determinate circostanze particolari, può

“condensarsi” fino a prendere l’apparenza e quasi la solidità di un corpo fisico e, ancor di più, quando si tratta di un corpo fisico con la capacità di Gesù: ciò é conosciuto da molti ricercatori dei fenomeni che chiamiate “paranormali”.

E hanno alcun senso le affermazioni profetiche del tipo, “ed alla fine dei tempi i morti resusciteranno”?

Gli spiriti degli esseri già morti ritornano continuamente al mondo fisico, attraverso la reincarnazione, per cui non aspettano una cosiddetta epoca chiamata “fine dei tempi” per tornare. La reincarnazione degli spiriti è un processo che è sempre in atto fintanto che esiste una umanità viva in un pianeta fisico. Ciò che è vero è che, al giorno d’oggi, in seguito all’esplosione demografica, si sta incarnando una quantità maggiore di spiriti, rispetto ad altre epoche della storia, ed in coincidenza con la fine di un ciclo anche perchè questi spiriti abbiano l’opportunità di incarnare in un momento di grande importanza evolutiva. É l’unico modo nel quale si possa comprendere la frase “alla fine dei tempi, i morti resusciteranno”.

E che ne è della credenza nel peccato originale, ovvero di ciò che, per il fatto che Adamo ed Eva hanno peccato, i loro discendenti debbano pagare le conseguenze dei loro atti?

Ti risponderò con un esempio. Immaginate che un signore che rapina una banca e, nella fuga, si ferisce e muore. Di fronte all’impossibilità di giudicarlo, il giudice prende la decisione che il figlio paghi gli errori del padre. Considerereste giusto, un giudice che prenda questa decisione?

*vviamente no e non credo che ci sia nessun tribunale di un paese civilizzato che prenda una decisione simile.

Si, per la giustizia umana sarebbe un’aberrazione colpevolizzare un figlio per qualcosa che è stato commesso dal padre. Perchè credete che la giustizia divina possa essere peggiore di quella umana? Nel mondo spirituale ognuno deve rispondere per i propri atti personali e mai per gli atti commessi da altri. Pertanto la credenza nel peccato originale o in errori “ereditati” dalle generazioni passate è ingiusta e carente di fondamento.

E da dove potrebbe provenire la credenza in peccati ereditati dagli antenati?

Ciò che realmente succede é che ognuno deve rispondere delle proprie azioni e queste possono venire da vite passate, in modo che possa succedere che alcuni dei nostri antenati, fossimo in realtà noi stessi in una reincarnazione anteriore. Questo é l’unico senso corretto nel quale si può interpretare una credenza simile e si può capire solo se si accetta la credenza nella reincarnazione.

Hai anche detto che la credenza nel fatto che la sessualità sia qualcosa di peccaminoso e che colui che si astiene dalle relazioni sessuali è più puro ed elevato del resto, non è certa

Esattamente. E mi piacerebbe sapere da dove sia sorta questa affermazione che è servita per imporre il voto di castità ai religiosi, tanto sacerdoti, quanto suore e frati.

Suppongo che si basi sull’esempio che ha dato Gesù

Voi non conoscete la vita intima di Gesù, per affermare che non ha avuto relazioni sessuali! Gesù non ha mai detto pubblicamente che astenersi dalla relazioni sessuali rappresentasse l’essere più vicini a Dio o più puri. Se cosi fosse e tutti gli umani prendessero la decisione di astenersi dai rapporti sessuali per tutta la vita, nel giro di 120 anni, si sarebbe estinta la vita umana sulla terra. Non vi pare che entrerebbe in conflitto con il detto: “crescete e moltiplicatevi?” Mi farete sapere se conoscete un altro modo di moltiplicarsi che non sia quello di intrattenere rapporti sessuali. Perchè in passato non si poteva mica ricorrere alla fecondazione in vitro!

Devo dedurre dalle tue parole che il rapporto sessuale deve sempre avere come motivo la procreazione?

No. Abbiamo già parlato ampiamente di questo. Il rapporto sessuale per lo spirito avanzato è una manifestazione dell’amore intimo. Una cosa un poco diversa è quando per soddisfare i desideri sessuali si commettono abusi di ogni tipo, si viola il libero arbitrio delle persone, soprattutto di quelle più indifese, come donne e bambini che vengono coinvolti nel commercio del sesso (parlo di prostituzione e pedofilia) o si manipola ed inganna in tutti i modi per ottenere sesso, dicendo che si ama, quando in realtà è una bugia, questo è qualcosa che accade molto frequentemente nel vostro mondo. Tutto questo fu denunciato da Gesù. Tenete in conto che, all’epoca di Gesù, la donna era considerata poco più che una schiava

dall’uomo, in tutti i suoi aspetti, incluso quello sessuale e non aveva praticamente alcun diritto. Gli uomini potevano fare quello che volevano senza che nessuno gli dicesse niente e la moglie doveva sopportare gli abusi dell’uomo con la benedizione della religione, come ad esempio, quando si ripudiavano le donne condannandole così alla prostituzione, poiché non avrebbero avuto altro di che vivere. Gesù lottò molto per difendere i diritti della donna, affinché si smettesse di considerarla una schiava sessuale ed anche per riprendere coloro che la incolpavano mostrando loro come fossero responsabili della spiacevole situazione in cui si trovava il genere femminile. Ma la chiesa trasformò tutto questo in un argomento contro la sessualità.

Beh la Chiesa ha fatto della purezza e della castità la propria bandiera con l’esempio della Vergine Maria, la madre di Gesù.

Lasciando da parte il tema dell’immacolata concezione, Maria, come la maggioranza delle donne, è stata vergine solo fino a che non ha iniziato ad avere relazioni sessuali con il suo compagno, Giuseppe, dalle quali nacquero vari figli e figlie, che sono i fratelli di Gesù. E la cosa più strana è che ciò è descritto nei Vangeli, gli stessi vangeli che i cristiani dicono di seguire e i cui autori non hanno trovato problematico il fatto che Gesù, come la maggioranza degli esseri umani, avesse dei fratelli e quindi non si sono presi il disturbo di nasconderlo, come cerca di fare la chiesa attualmente. La testimonianza che Maria ebbe più figli, e che questi avessero un nome e un cognome si ritrova in diversi versetti dei Vangeli (Marco 6, 3; Matteo 13,55, Matteo 12, 46-47 o Luca 8, 19-20). Ve ne cito alcuni come esempio:

“Mentre 6esù parlava ancora alle turbe, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli. E uno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son la fuori che cercano di parlart”i. “Non si chiamano forse sua madre Maria e i suoi fratelli 6iacobbe , 6iuseppe , Simone e 6iuda? Non ci sono forse tutte le sue sorelle qui con noi? Altri dicevano: “Ma se è 6esù, figlio di 6iuseppe il falegname! Maria è sua madre e i suoi fratelli sono 6iacomo , 6iuseppe , Simone e 6iuda. I suoi fratelli vivono ancora qui. Come è possibile che 6esù sappia tanto e possa fare questi miracoli?

Perchè se gli evangelisti non avevano nessun problema sul fatto che Gesù avesse fratelli, raccogliendo questo fatto nei loro scritti, senza nessun pudore , lo ebbero coloro che seguirono?

E che mi dici della credenza nel fatto che per quello che facciamo in questa vita, si decide il nostro futuro per l’eternità, con pene eterne e l’inferno per i cattivi e i miscredenti e che solo i cristiani e i credenti si salvano e raggiungono la gloria eterna?

Di questo abbiamo già parlato a lungo quando abbiamo spiegato la legge dell’evoluzione spirituale, ma tornerò a dirlo in caso non fosse abbastanza chiaro. Assolutamente tutti gli spiriti sono immortali ed il loro destino è raggiungere le maggiori quote di evoluzione spirituale. Pertanto nessun essere umano è escluso dal sistema evolutivo, indipendentemente dalle sue credenze religiose o politiche, dalla sua razza o da qualunque altra ragione, ossia, che creda o no in Dio, Gesù o in una qualsiasi chiesa e, sebbene sia stato un autentico disastro come persona, non perderà mai la sua condizione di immortalità, né la possibilità di migliorare spiritualmente. Per cui non esiste né la morte né la condanna eterna per nessuno. Se guardiamo sufficientemente indietro nel passato spirituale di tutti noi, troveremo che, in alcuna vita anteriore, tutti siamo stati assassini, cannibali o entrambe le cose insieme e se adesso non lo siamo e lo consideriamo un aberrazione è perchè ci siamo evoluti spiritualmente e perchè abbiamo avuto innumerevoli opportunità di emendare gli errori commessi a forza di incarnare ancora e ancora per mettere alla prova le nostre capacità. Se non ci fosse possibilità di rettificare, e per quello che abbiamo fatto in una sola incarnazione si decidesse il nostro futuro per tutta l’eternità, vi assicuro che non rimarrebbero posti, per entrare nell’inferno, per quanto sarebbe stracolmo, ed il “cielo” sarebbe più disabitato del deserto del Sahara.

Quindi la credenza che un pentimento dell’ultimo minuto con il sacerdote redima tutti i peccati…

Il destino dello spirito dopo la morte dipende esclusivamente dalle sue azioni in vita, avendo sempre l’opportunità di evolvere, di migliorare, e per tanto di “salvarsi” a partire dal momento in cui voglia cominciare. Ma questo non succede da un giorno all’altro, piuttosto implica un cambiamento profondo nello spirito, che ha bisogno di tempo, di riflessione, di presa di coscienza e di uno sforzo per modificare le attitudini negative. Inoltre perchè qualcuno si liberi dai suoi debiti spirituali o atti contro la legge dell’amore deve riparare il danno commesso e per ottenere ciò si richiede molta volontà e tempo a disposizione. Da ciò si deduce che un’assoluzione

dell’ultimo minuto, con il sacerdote, non cambia per niente il destino dello spirito dopo la morte del corpo fisico.

Scusa se insisto, ma riguardo alla credenza rispetto alla quale solo i cristiani o credenti si salvano, non fu Gesù stesso a dare piede a credere che gli unici a salvarsi sarebbero stati i suoi credenti, dicendo che: “colui che crede in me godrà di vita eterna”?

Gesù non avrebbe potuto dire nulla del genere. Quello che fece fu dare la chiave perchè ognuno attivi il proprio cambiamento spirituale e acquisisca coscienza che la vita è eterna e che ognuno è artefice del proprio destino. Tradotto nel linguaggio attuale sarebbe qualcosa come: “Colui che crede in quello che dico, nel messaggio che porto, sarà cosciente del fatto che la sua vita è eterna, che la sua “salvezza” o (evoluzione) dipende da lui stesso e che è padrone del proprio destino.

Quindi da dove nasce la credenza che solo coloro che credono in Cristo godranno della vita eterna?

Nasce da una cattiva interpretazione di quello che lui ha detto e dalle manipolazioni della chiesa, che inoltre aggiunse: “Al di fuori della Chiesa non vi è salvezza “. La credenza che solo i cristiani, in questo caso particolare, o i credenti di una determinata chiesa , in generale, si salvino è una idea in più che proviene dagli stessi gerarchi delle varie chiese ed è uno slogan in più che si usa per assicurare la fedeltà dei credenti. Vuoi qualche informazione in più? Questo assioma, “Al di fuori della Chiesa non vi è salvezza”, in latino “extra eclesiam nulla salus”, lo enunciò San Cipriano (Epist. 73, 21:PL 1.123 AB), nel IV concilio di Letràn, celebrato negli anni 1215-1216, ossia più di mille anni dopo la venuta di Gesù sulla Terra.

Beh, mi risulta che molti credenti cattolici sono convinti del fatto che sia così. Vale a dire che solo coloro che credono in Cristo godranno della vita eterna e che, per essere un buon cristiano e salvarti, devi seguire le norme della Chiesa.

Guardate, la chiesa cattolica e molte altre religioni vi hanno fatto credere che essere buono è uguale ad essere sottomesso. Essere sottomesso soprattutto alle norme della chiesa, perché questa possa così manipolare i fedeli a proprio piacimento. Ma bontà e sottomissione sono cose completamente distinte. Qualcuno può essere sottomesso ad alcune norme, apparentemente generoso di fronte alla società, ma essere totalmente pieno di egoismo ed

essere un autentico demonio come persona. Gesù stesso contestò questo tipo di condotta quando tacciava i farisei di esseri “sepolcri imbiancati” tanto amanti delle norme e dei rituali e così poveri di amore per il prossimo. E al contrario ci sono molte buone persone oneste e poco amiche dell’ipocrisia, che sono mal viste dagli altri perchè non si adeguano alle norme stabilite. Possono essere considerati perfino persone pericolose e disprezzabili perché, all’essere oneste e di nobile animo, mettono in evidenza coloro che non lo sono. Avete l’esempio di Gesù. Gesù non si sottomise ai mandati delle autorità della chiesa ebrea, ma fu coraggioso e coerente con le proprie convinzioni spirituali, sapendo che la predicazione pubblica delle sue idee avrebbe tratto un sacco di problemi e si confrontò con quelli che lo fecero tacere, non con la forza della violenza, ma con la forza della verità e dell’ amore. Beh, così è successo a molta gente. La storia è piena di casi di gente onesta e buona che, per non essere “sottomessa” a quelli che comandano, é stata torturata fino alla morte, divorata dai leoni del circo romano o bruciata al rogo con l’accusa di eresia o stregoneria. Ma nonostante questo dovete considerare queste persone fortunate perchè erano libere e hanno amato. Per il danno che dovettero subire dai loro fratelli meno evoluti, avranno ricevuto la loro giusta ricompensa. È molto più triste la situazione di quelli che si torturano da soli, di quelli che, sottomessi a norme tanto schiavizzanti, hanno represso la propria interiorità, la propria sensibilità e vivono una vita inutile piena di amarezza e, nel colmo del delirio, credono che questa sofferenza sterile li renda più buoni perchè la loro religione glielo ha fatto credere. Ma dentro di se invidiano coloro che sono liberi e felici. Alcuni, per invidia, fanno tutto il possibile per rovinare la vita agli altri, soprattutto giocando con il senso di colpa, che è qualcosa che hanno imparato egregiamente, visto che è il metodo che la chiesa usa per ottenere l’annullamento della loro volontà.

Che vuoi dire con “giocano con il senso di colpa”?

Che cercano di colpevolizzare gli altri del proprio malessere.

E che cosa si può fare per aiutare persone di questo tipo?

Prima di tutto la persona deve riconoscere di avere questo problema, ossia che la sua volontà ed i suoi sentimenti sono praticamente annullati dalla religione che professa. Già questo in se sarebbe un grande passo in avanti, perchè generalmente queste persone si credono migliori degli altri e non sono disposte ad

ascoltare qualcuno che non abbia credenze di tipo cattolico. Anche perchè la chiesa gli ha fatto credere che quelli che non seguono i suoi precetti sono “peccatori” ossia cattive compagnie nelle quali non si possa confidare. Poi bisogna iniziare a lavorare su se stessi, cominciando dal prendere coscienza di quali le cose si fanno perchè si sentono sinceramente o si abbandonano perché, sebbene si sentano, risultano proibite dalle norme e di quelle cose che vengono fatte senza sentire solo perchè ci si sente obbligati dalle suddette norme. Il passo successivo è iniziare ad esercitare la propria volontà, il libero arbitrio, vale a dire iniziare ad agire coerentemente con ciò che si sente, sebbene per questo ci si deva confrontare con le norme vigenti.

Devo concludere, da questa lunga spiegazione, che tutte le religioni sono una farsa e che non rappresentano per niente la volontà di Dio?

Beh, fino a questo estremo no. Il problema delle religioni è che, sebbene abbaino raccolto alcuni messaggi che sono davvero spiritualmente avanzati, chiedono al fedele che accetti un insieme di credenze e norme come un dogma, senza ragionamento, con l’argomentazione che “tutto è parola di Dio”. Non esiste libertà di pensiero, libertà di scegliere ciò che realmente giunge all’anima di ciascuno e di liberarsi di quello che risulta falso ed irrilevante, né per scegliere in che cosa ciascuno vuole credere o meno. I rappresentanti delle religioni usano da molto tempo i messaggi spirituali elevati come aggancio per attrarre le persone che si identificano con il livello del messaggio, come l’amore per il prossimo, ma che non mettono in pratica il resto delle regole assurde che sono state aggiunte progressivamente e che ostacolano l’elevazione spirituale. In questo modo la persona si lascia trasportare dalla guida dei supposti “rappresentanti di Dio”, per timore della repressione delle autorità ecclesiastiche e, poco a poco, va annichilendo sua volontà per vivere sotto la volontà di norme scritte in libri molto antichi, ma che rimangono anacronistiche e non possono né spiegare e né dare una soluzione soddisfacente alle proprie esperienze, come un corsetto tanto stretto da impedirgli di esprimersi con libertà. Quando si rinuncia alla propria volontà si sta avanzando verso il fanatismo, perchè si rimane alla mercè della manipolazione da parte di quelli che si sono autoeletti interpreti della parola di Dio. Ci sono verità mischiate con falsità praticamente in tutte le religioni, filosofie e ideologie che esistono. Ad ognuno

spetta il lavoro di trovare la verità, la propria verità, prendendo un poco da qui e un poco da li, quello che la sua interiorità riconosce come vero e che gli possa servire per evolvere.

Questo sembra un percorso un po’ incerto se non si può confidare in qualcuno che sia fisicamente vivo e che ti possa dare un buon consiglio quando stai passando per un transito difficile.

Certamente é importante il fatto che fra di voi ci siano persone capaci di orientare e consigliare gli altri rispetto alla spiritualità, per avere una conoscenza maggiore della realtà spirituale ed una capacità di amare più sviluppata, ottenuta grazie al vissuto di varie incarnazioni e al lavoro interiore. Ma queste persone non agiscono con ostentazione. Non si ergono come vescovi o santi, né si vestono in maniera particolare, ma sono persone con una vita apparentemente normale sebbene con il fermo desiderio di migliorare interiormente ed aiutare gli altri, che attuano senza sfoggi né ostentazioni, in maniera disinteressata, predicando con l’esempio e sopportando per questo le peggiori ingiurie e calunnie di quelli che si sentono screditati per il fatto di non essere all’altezza morale del rango che dicono di rappresentare.

L’influenza del mondo spirituale si può avvertire in ognuno, che sia ateo, agnostico o credente di qualsiasi chiesa. Ma attua in modo molto sottile affinché sia la persona stessa a decidere. Che ognuno ascolti prima di tutto la voce della propria coscienza, la migliore guida che ognuno possa avere, e poi scelga il cammino che vuole seguire.

SALUTI

“Oggi ho una sorpresa per te” mi disse Isaia in quell’occasione

Si? Di che si tratta?

Fino adesso, quando sei venuto qui per parlare, sei stato solo con me. È stato così perché credevamo che ti saresti sentito più a tuo agio e meno impaurito per fare domande liberamente. Ma non mi sarebbe piaciuto che arrivassi alla conclusione che questo sia un luogo solitario dove non vive nessuno. Adesso che hai più confidenza, con me e con il nostro mondo, credo che sia arrivato il momento di presentarti gli altri. Vieni con me. Voglio mostrarti il resto delle persone e soprattutto farti parlare un poco con alcuni amici che vogliono salutarti.

Non so come, abbiamo iniziato a volare. Da lassù ho potuto vedere quel magnifico paesaggio. Ho visto piccoli edifici a forma di semisfera per una valle con una bella vegetazione. “Sono le nostre case”, mi ha detto Isaia, senza darmi il tempo di formulare la domanda che avevo pensato. Ho potuto adocchiare al centro di quelle casette alcuni edifici piramidali, più grandi di quelli precedenti che sembravano fatti di cristallo, dai quali usciva una luce bianca rilucente. “Li è dove ci riuniamo per meditare. Entriamo in contatto telepaticamente con le sfere superiori per ricevere insegnamenti spirituali, ma anche con le sfere inferiori per trasmettere messaggi d’amore a tutta l’umanità” disse Isaia. Quindi, da li, entrammo all’interno e demmo un’occhiata attraverso pareti completamente trasparenti. Vedemmo un gruppo di una trentina di persone sedute a formare un cerchio. Mi sembrarono molto concentrate. Ognuna sembrava avere una funzione in quel lavoro di concentrazione spirituale. Quindi fra di loro iniziarono a formarsi due grandi figure umane, una di un uomo e l’altra di una donna. Erano tremendamente belli ed erano avvolti da un’aura di luce che trasmetteva una grande sensazione di pace e benessere.

Questi due esseri, dopo aver salutato affettuosamente i presenti e scambiare qualche parola che non compresi con loro, si avvicinarono a noi. Se vi ho detto che lo sguardo di Isaia era penetrante e che trasmetteva una profonda sensazione di pace e

amore, quello di questi due esseri era ancora più intenso, se è possibile. Sembravano due angeli!

  • “Ciao, sono Vesta” – disse la donna.
  • “Ciao, sono Juno” – disse l’uomo. ” Avevamo molta voglia di vederti di nuovo”.

“Di nuovo? Ma se non li conosco! Se li avessi visti prima non li avrei mai dimenticati” – ho pensato.

VESTA: Il fatto che non ti ricordi non significa che non ci conosciamo

ISAIA: Non volevi sapere qualcosa di Gesù? Loro lo conoscono molto bene. Chiedigli quello che vuoi sapere di lui. Approfitta del tempo, non staranno con noi a lungo.

ISAIA: Non gli chiedi niente? Andiamo, non essere timido! Sei fra amici!

VESTA: Visto che non ti arrischi, ti aiuterò ad esporre le domande che vuoi fare. Ti domandi se Gesù ha avuto una compagna, una moglie, la sua anima gemella, con la quale dividere tutto, anche la sessualità?

Come fai a saperlo? Ho risposto arrossendo.

ISAIA: A questo punto non ti sei reso conto del fatto che leggiamo il pensiero? Ma tranquillo! Non lo diremo a nessuno!

VESTA: Ti risponderò io stessa. La risposta è si. Gesù ha avuto una compagnia, ovviamente ha avuto un’anima gemella, una donna a lui completamente affine, con la quale condividere tutto l’amore ed anche la sessualità. E non solo Gesù. Esistono mondi abitati interamente da umani del suo stesso livello o di un livello più alto, che anch’essi stanno in coppia, hanno figli e relazioni sessuali. Con questo rispondo al tuo dubbio sul fatto che l’avanzare spiritualmente implichi la rinuncia all’amore in coppia?

Si, sei stata molto chiara.

JUNO: Se Gesù non ha incontrato sulla Terra una compagna con cui condividere la vita è stato perchè la sua anima gemella non si è incarnata in quel momento con lui, perchè a sua volta si trovava su un altro pianeta compiendo una missione simile alla sua. Ma fu solo una separazione temporanea. Gesù non poteva impegnarsi in una relazione con una donna di minore evoluzione perchè questa non avrebbe compreso la sua missione e, per attaccamento, gli avrebbe messo una infinità di ostacoli per svilupparla, oltre al fatto che avrebbe sofferto molto al perderlo. Ma questo non esclude che la cercasse. Come la maggior parte delle persone, Gesù desiderava incontrare una donna da amare, unirsi a lei ed avere figli, perchè in gioventù non era ancora cosciente della sua missione.

ISAIA: Devi fargli altre domande o gli dico che se ne vadano?

Va bene. Ho sempre avuto la curiosità di sapere che opinione avrebbe Gesù sul cristianesimo e la chiesa che fu creata in seguito alla sua venuta.

JUNO: Se Gesù fosse qui vi direbbe: “Non ho mai avuto l’intenzione di creare una chiesa, né una religione. E men che meno, una basata sul culto della mia persona, come quella che è stata creata, utilizzando il mio nome, le parole e gli atti della mia vita. Una religione che è stata tanto repressiva dei sentimenti e della libertà umana che non può trovarsi più lontano dall’essere un esempio dell’ amore, di quello che è.

Non vi ho mai insegnato né chiesto che mi adoraste, né lusingaste. Nemmeno Dio vuole lusinghe. Vuole solo che vi amiate l’uno con l’altro, così come vi ama. Io sono solo venuto a trasmettere un messaggio di amore e renderlo realtà con l’esempio della mia vita fra di voi, perchè prendeste esempio da lui e lo faceste vostro e trovaste attraverso di lui il cammino della felicità. Questo messaggio d’amore non è mio, ma del mondo spirituale, è un messaggio universale di Dio per i suoi figli. Non importa che sia stato io a trasmetterlo. Avrebbe potuto essere qualsiasi altro fratello conoscitore dell’amore e sarebbe stato ugualmente valido. Quanti incidenti, assassini, torture e vessazioni contro l’essere umano sono stai commessi in mio nome e nel nome di Dio. Non ho forse detto mille volte amatevi l’un l’altro, amate i vostri nemici? In quale parte

dell’esempio che ho dato, quelli che dissero di essere miei seguaci hanno trovato la scusa per realizzare tali atti contro l’amore? Quelli che vogliono essere degni di rappresentare il messaggio d’amore di Gesù nel mondo, che smettano di inginocchiarsi davanti agli altari, ai crocifissi ed alle reliquie religiose. Che smettano di adorare statue e ripetere più e più volte orazioni e riti inutili, perchè in questo non c’è nulla dell’amore. Che tendano piuttosto la mano al fratello che soffre senza aspettarsi nulla in cambio, senza fare sfoggio, senza cercare di fare proseliti, sempre con umiltà e solo allora potranno essere chiamati discepoli dell’amore. Nessuno che non segua con l’esempio il messaggio d’amore che venni a mostrare ha il diritto di utilizzare il mio nome, né il nome di Dio, né di chiamarsi mio seguace o seguace di Dio, perchè segue solo il proprio egoismo.

E che direbbe all’umanità se tornasse ad incarnarsi sulla Terra?

VESTA: Lo stesso che ha detto loro l’ultima volta e tutte le volte passate che è venuto: “Amatevi, amatevi l’un l’altro. E’ l’unica maniera di essere felici. Tutto il resto non importa”.

Mi sento una persona molto privilegiata per aver avuto l’opportunità di conoscere la risposta ad interrogativi molto profondi della mia vita e, grazie a questo, aver potuto aprire la porta alla manifestazione dei miei sentimenti, a liberarmi delle mie repressioni e delle mie corazze. Mi piacerebbe ringraziarvi in alcun modo per l’aiuto che mi avete prestato.

ISAIA: Non ci devi ringraziare per niente. Al contrario, noi ti ringraziamo per il tempo e l’interesse che hai speso per ascoltarci. Siamo felici di poter aiutare ad avanzare nell’amore, quei fratelli che sono disposti a farlo.

Ciò nonostante mi piacerebbe poter fare qualcosa in cambio. Avete alcun suggerimento?

VESTA: Chiediti cosa ti piacerebbe fare.

Sento la necessità di trasmettere e condividere con gli altri quello che ho ricevuto da voi, con la speranza che serva loro, tanto come è servito a me

ISAIA: Quindi ti sei risposto da solo. Raccogli tutto quello che hai conosciuto, vissuto e sentito e mostralo ai tuoi fratelli. Dedicati a divulgare il messaggio d’amore incondizionato e la verità riguardo al mondo spirituale fra i tuoi fratelli.

Ma credete che qualcuno mi ascolterà?

JUNO: Basta che quello che fai tu lo faccia con il cuore e ne sarà valsa la pena. Se c’è una sola persona fra milioni che ascolta questo messaggio e gli serva per risvegliare il suo sentimento, per aprirsi all’esperienza dell’amore, ne sarà valsa la pena. C’è molta gente assopita nel mondo che è ansiosa di risvegliarsi alla spiritualità. Hanno solo bisogno della conferma del fatto che quello che intuiscono interiormente non sia il prodotto della loro fantasia, ma sia piuttosto una realtà della quale non hanno ancora incontrato un riflesso nel mondo esterno, per la confusione tanto grande che esiste ancora fra verità e falsità rispetto alla spiritualità nel vostro mondo.

Ma sarò capace di farlo?

VESTA: Non ti chiedere se hai la capacità di farlo. C’è molta gente che ha questa capacità, perchè tutti avete la capacità di amare. Ma c’è poca gente che voglia farlo, che sia disposta a rinunciare alle comodità e ad accettare gli inconvenienti che questo gli possa generare nella sua vita quotidiana. Chiediti piuttosto se vuoi o non vuoi farlo. Perchè volere è potere. Non ti preoccupare. Dove non puoi arrivare, ti aiutiamo noi. Staremo sempre con te.

*ra che me ne parli. Non ci sarà gente che si possa sentire offesa per quello che si dice in questo messaggio e che possa mettersi contro di me?

ISAIA: Beh, sono rischi che si corrono. Nessuno ha detto che sarà facile. Se tutti si risvegliassero da soli, non ci sarebbe bisogno che qualcuno si dedicasse a questo tipo di lavoro. Per questo devi tenere in conto cosa ha più peso per te, se il desiderio di aiutare o la paura della reazione negativa degli altri contro di te. Non sei obbligato a fare qualcosa che tu non voglia. Quello che fai, fallo per te stesso, perchè lo hai scelto liberamente, non perchè ti senti in debito con noi.

JUNO: Tieni conto che prima si bruciavano o crocifiggevano i messaggeri dell’amore. Questo a te non succederà. Se a qualcuno da fastidio quello che dici, rallegrati, perchè vuol dire che qualcosa di quello che hai detto è arrivato alla sua interiorità. Per questo il suo egoismo verrà fuori, perchè non vuole che lo spirito ed il sentimento si risveglino per annientarlo.

ISAIA: Loro adesso devono andarsene e tornare al loro posto e tu devi tornare al mondo degli incarnati.

JUNO E VESTA: A presto amici. Nel frattempo ricevete tutto il nostro amore.

Ci siamo fusi tutti in un abbraccio tanto intensamente vivo e sentito che non scorderò mai

ISAIA: Ciao fratellino, spero che ci rivedremo presto per continuare a parlare. Saluta la nostra famiglia da parte mia.

A che famiglia ti riferisci?

Quale credi che sia? Tutta l’umanità.

FINE

CONSIDERAZIONI FINALI DEGLI AUTORI

È nostro desiderio che il messaggio manifestato attraverso quest’opera possa arrivare a tutti in forma totalmente gratuita e disinteressata coerentemente con la filosofia dell’amore incondizionato che abbiamo esposto, ovvero quella di dare senza aspettarsi nulla in cambio.

Per questo appoggiamo e permettiamo la libera diffusione e riproduzione, totale o parziale di quest’opera con tutti i mezzi attualmente disponibili, con la condizione però che non si faccia con fine lucrativo, né che si modifichi il suo contenuto.

Chiediamo anche la collaborazione di persone interessate a tradurre disinteressatamente questa opera in altre lingue, perchè il suo messaggio possa arrivare al maggior numero di persone possibile. Se sei interessato ad averci nella tua città o paese, se c’è un numero sufficiente di persone interessate ad ascoltare una conferenza sul tema di questo libro, per favore faccelo sapere. Non importa che la tua città o paese si trovino in un altra nazione o continente; nella sfera delle nostre possibilità, tenteremo di venire incontro alla tua richiesta. La realizzazione della conferenza non comporterà alcuna spesa, per i richiedenti, visto che lo facciamo in forma gratuita e completamente disinteressata e le spese di viaggio e alloggio le paghiamo noi. La condizione è che l’entrata sia sempre libera per tutti gli interessati.

Invia la tua richiesta a:

Vicent Guillem Primo

Mail: lasleyes.espirituales@gmail.com

Sito Web: http://leleggispirituali.blogspot.com potrai scaricare gratuitamente il libro in formato elettronico, richiedere una copia cartacea e consultare l’agenda delle conferenze.

Con tutto il nostro amore per te. A presto.

  Vicent Guillem Primo è dottore in Scienze Chimiche laureato presso l’università di Valenza (Spagna). Lavora presso il Servizio di Ematologia e Oncologia dell’Ospedale Clinico Universitario di Valenza come ricercatore nel campo della determinazione predisposizione genetica al cancro. Nel suo tempo libero si dedica alla pratica del reiki con fini terapeutici, in modo gratuito e totalmente disinteressato.

1l contenuto di questo libro è un messaggio di amore per tutta l’umanità. Non importa come è stato ricevuto né da chi viene. Ciò che importa è il contenuto del messaggio. Sei libero di farne ciò che vuoi, ignorarlo, criticarlo, censurarlo o perfino utilizzarlo per la tua vita.

E’ un messaggio scritto con il cuore per il cuore, il tuo cuore.

E’ mia speranza che ti serva per conoscerti, per svegliare i tuoi sentimenti, per liberarti dal tuo lato egoista, per comprendere il motivo della tua vita, delle cose che ti sono successe e che ti succedono, affinché tu abbia speranza, per comprendere meglio gli altri e poter un giorno amarli, per comprendere il mondo in cui vivi, affinché tu possa ottenere perfino dalla maggiore disgrazia il più grande profitto per la tua evoluzione nell’amore. 1n conclusione, affinché tu sia te stesso, libero, cosciente per sperimentare l’amore autentico, l’amore in condizionale ed essere, perciò, più felice.

Con tutto il mio amore, per te.

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