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Divenire consapevoli di chi si e' e della Coscienza del Se'

Illuminare le nostre memorie.


Illuminare le nostre memorie.

Tutti noi abbiamo ricordi o fasi in cui abbiamo generato situazioni che poi ci hanno portato a dire… se tornassi indietro… non lo farei piu’.

Spesso essi affiorano da soli o se stimolati da visoni o da altre informazioni.

Allora come possiamo trasformali perche’ non si ripresentino piu’?

 

Risposta: Il beneficio c’è nel momento in cui ILLUMINI le tue zona d’ombra.

Voi siete soggetti e condizionati non solo dalle paure, ma anche dal giudizio, che vi spinge a dividere anche voi stessi in parti buone o cattive giuste o ingiuste.

Ambite ad una perfezione statica, irrealizzabile.

Razionalmente vi è chiaro, intimamente continuate a perseguirlo e vi perdete.

Quando tu vedi aspetti d’ombra, sia che riguardino il tuo carattere, sia che riguardino eventi, o aspetti ancora non espressi devi ricordare a te stesso che non sono mai aspetti negativi, ma sono semplicemente aspetti sui quali ancora non è stata portata luce.

Nel portare luce, li vedi.

Se ti fermi al giudizio tenderai a nasconderli nuovamente, magari mascherandoli, in modo diverso che in precedenza.

Se ti limiti ad illuminarli essi esprimeranno la loro qualità.

E’ come se tu ti trovassi a pulire la tua casa, trascurata da un po’, e andassi a scovare angoli in cui, polvere si è accumulata.

Puoi sentirti indegno per questo o puoi sentirti soddisfatto perché stai pulendo.

Come ti senti, cambia completamente le cose.

Domanda: quindi tutto quello che a me porta sofferenza del mio passato, si puo’ risolvere solo se lo accolgo, lo accetto e lo vedo per quello che e’….

E lo illumini.

Perché’ al di là di quello che ti ha prodotto, in termini di sofferenza per esempio, al di là di come potrebbe essere giudicato da chiunque tra voi compreso te, è qualcosa che è parte della tua storia e del tuo cammino e che ha avuto utilità in quel cammino. Ha prodotto degli effetti. Se ti fermi al giudizio non vedi gli effetti. Provi dolore o vergogna o paura e ricopri nuovamente comprendi?

Si. In buona parte.

La tua sofferenza non è dettata dai fatti o dalle relazioni

Esse sono il prodotto, come in una catena.

E quel prodotto a sua volta può generare una sofferenza, che però non è dovuta a quei fatti, è antecedente.

Quei fatti sono la manifestazione di ciò che c’era prima.

Quella sofferenza preesistente si materializza nei fatti che risvegliano, ti fanno rendere conto, proprio della sofferenza.

Se illumini quella parte allora essa può trasformarsi, come quando punti la lanterna in un angolo buio e scopri l’armonia di quell’angolo.

Ma se la temi o te ne vergogni o tendi a coprirla, essa ristagnerà e produrrà nuovamente altri eventi di simile portata.

Essi hanno la funzione di indurti, presto o tardi, a guardare ad accettare a perdonare a procedere.

L.B.

 

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