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Divenire consapevoli di chi si e' e della Coscienza del Se'

La Magia


Quando sento dire …risveglia il mago che e’ in te, non so’ mai a cosa si riferiscano.

Se io fossi in prestidigitatore sarei un mago? No.

Se io fossi un giocoliere sarei un mago? No

Quindi se fossi un Mago, dovrei fare delle magie? Si.

Ma una Magia e’ un artefizio, un qualcosa che ha un trucco piu’ o meno evidente.

Oppure e’ Magia intesa come … qualcosa di magico che avviene…

Ma la magia in realta’ che cosa e’?

Si dice significhi… In Me Mago Agere derivato da IMMAGINARE.

Ma dov’e’ la “fregatura”?

Dunque partiamo dal capire chi si e’.

Se non capiamo chi siamo, difficilmente sapremo cosa vogliamo.

Esempio.

Se io sono un Aquila, e sono convinta, o mi hanno convinta di non avere le ali, molto probabilmente andrò’ a PIEDI tutta la mia vita.

Se sono un “PESCE”, ma mi dicono/convincono che posso volare solo con la forza di volontà’, e io ci provo perché’ ci credo, rimarrò’ delusa da me stessa, fino anche a considerarmi, sciocca, inutile e persino incapace.

Questo accade tutti i giorni.

E finche’ il “pesce” non ha provato e riprovato (fino a dire ..ok son tutte C….ate!!!) il “pesce” sara’ felice… su’ di giri… e parlera’ ad altri pesci.. magari mettendosi in pose inconsuete, a testa in giu’ o per il fianco proprio a dimostrare la sua diversita’…(indotta)…

E fara’ selfie’ e pubblichera’ tutte le foto che trovera’ di magie, maghezzi, e di maghe Magoo’ che trovera’…

Perche’ ..il pesce crede nel cambiamento

Crede nel cambiamento che e’ solo derivato da cio’ che lui… ha cambiato del suo pensiero e della sua visione.

Quindi, questa storia ha 2 punti di osservazione.

Ha 2 risultati.

Il primo.

Il cambiamento

Il cambiamento che puo’ portare al senso del fallimento o al senso di supremazia derivato dall’EGO.

L’EGO distrugge o esalta.

La sua unica FUNZIONE.

Il secondo.

Ti fa capire che non esiste la magia.

La MAGIA e’ riconoscersi.

E’ imparare a vedere che dentro di noi c’e’ altro…

Non c’e’ solo un corpo ed una mente.

Siamo ANIME IMMORTALI, e portatori dello Spirito.

ESSENZA di un DIO che in se non puo’ portare che cioe’ che e’… AMORE.

Allora quando si scopre che noi possiamo agire col cuore, e per cuore intendo con AMORE, che significa…

“Non fare agli altri cio’ che non vorresti fosse fatto a te, oppure FAI AGLI ALTRI CIO’ CHE VORRESTI FOSSE FATTO A TE.”

Ecco che ti scopri MAGO/A.

E subito dopo lasci andare quell’etichetta perche’ capisci che non e’ e non puo’ essere un indicativo della grandezza di una Anima.

Immensamente Grande.

Immensamente Potente.

Immensamente Infinita.

Per riflettere…

Immaginatevi la scena…

2 persone si incontrano...

Una chiede all’altra… ciao.. chi sei?

L’altra risponde con fare “pomposo” … ciao… io sono un/a Mago/a

L’altra risponde… cavolo come mi dispiace che sei solo
un/a Mago/a, pensa … io sono un ANIMA!.

Per fare piu’ chiarezza, o aiutare a capire meglio…

Connessione del Febbraio 2018

<<….>>

Molti moltissimi la maggior parte di voi non è presente a sé stesso.

E questo significa che per molta parte del tempo siete altrove spesso nella dimensione del sonno che non è solo quella fisiologica, ma siete proiettati in una dimensione che non è la vostra.

Ed è grave in questo tempo, molto grave.

Perché’ in vostra assenza altri, pensano ed agiscono per voi!

Per questa ragione è estremamente importante che tu ricordi a te stesso, chi sei e dove sei, ripetutamente nell’arco della giornata.

Non deve diventare a sua volta un pensiero ossessivo. Ugualmente pero’ di tanto in tanto soffermati e ricorda a te stesso chi sta svolgendo quella azione.

Domanda: Aiutami a comprendere meglio chi sono.. sapendo di essere anima, spirito quindi “Io chi sono”?

Quando tu dici “IO”  a chi ti riferisci?

Il punto sta li.

Tu puoi dire “IO”  e riferirti all’anima, che sei.

O puoi dire “IO” e riferiti al terapeuta che vorresti essere.

O puoi dire “IO”  riferito alle caratteristiche che ti individuano in questa tua incarnazione.

Sei tu che devi scegliere, chi e’ l’“IO”  di cui parli.

Per molte, moltissime persone “IO”  sono le caratteristiche personali.

Per molti altri “IO”  e’ il ruolo.

Per pochi “IO” e’ un anima.

Domanda: noi non conosciamo l’anima…la visione distorta di cio’ che e’ un anima.

Tu puoi fare esperienza. SCEGLI DI FARE QUELLO!

Se ti focalizzi sull’anima tu dai spazio a quella parte e ne fai esperienza.

Domanda: Ma c’è un modo di parlare, dialogare con l’anima.

Certo che si.

Non puoi tu dialogare devi iniziare con l’ascoltare.

Domanda: Il senso era quello. Iniziare ad ascoltare la mia anima ricevere i sui messaggi.

Ne hai in continuazione.

Il punto è che l’anima è presente sempre… nell’essere meno evoluto ….come in quello più evoluto.

Ma l’anima è sensiente e sa, quando il suo messaggio può essere recepito, e quando invece l’essere è impegnato a costruire le basi della propria esistenza.

Quelle basi sono necessarie anche all’anima, come veicolo di espressione.

E fino ad un certo punto, quelle basi non sono sufficientemente solide, sia perché  l’individuo possa volgere il suo sguardo ad aspetti meno materiali, sia perché’ l’anima se ne possa servire.

Così essa è presente ma non in modo così forte così percepibile così dichiarato palese.

Quando invece quelle basi sono sufficienti allora l’anima inizia a dare messaggi, indicazioni che spesso confliggono con i dettami della cultura di cui siete parte, o con la vostra razionalità.

Qualche volta non li sentite proprio perché siete completamente proiettati nella dimensione orizzontale.

Perciò’ per sentirli devi prestare attenzione e devi chiederle PARLAMI!

Non pensare porle domande come quando ti connetti con noi, non riceveresti quel tipo di risposte, ma puoi chiederle parlami fammi capire.

Domanda: IO sono in grado di fare questo?

Si. Devi imparare ad ascoltare.

Ma tu hai già avuto momenti in cui ti è stato chiaro che quell’indicazione quel messaggio anche alcuni decisi, non provenivano dalla tua mente,.

Il punto è che ognuno di voi riesce a sentire quella voce solo quando è disperato.

Allora cadono le resistenze allora pregate allora sentite. Ma un’istante dopo avete già dimenticato.

Domanda: Ma come mai è così difficile ogni incarnazione.

Non è difficile l’incarnazione.

E’ difficile realizzare il SE.

L’uno. La coscienza dell’uno.

E’ difficile perché siete sul pianeta Terra governato dalla polarità

Sarà molto più facile per i vostri discendenti, quelli che abiteranno il pianeta dopo l’inversione di polarità.

Domanda: Che avvera? Fra quanti millenni?

E’ molto più vicino di quanto tu creda?

Domanda: Ma non toccherà la mia incarnazione!

Potrebbe essere.

Domanda: E questa inversione di polarità quindi renderebbe più fluido sentirsi uno?

Si.

Di per sé le persone comincerebbero a sentire e..

Alcuni impazziranno.!!!

Ma quando dici sentirsi UNO significa essere UNO?

Realizzare il SE che materia e spirito sono la stessa cosa.

Realizzare il SE che tu e l’altro siete la stessa cosa.

Che il mondo che vi circonda gli altri regni di natura sono la stessa cosa.

Tu pensa a tutto ciò che l’umanità ha fatto per secoli ai propri simili al pianeta e questo è ciò che ha fatto a se stessa.

Voi avete avuto del tempo, ancora non siete ancora del tutto consapevoli e pronti, ma avete avuto del tempo per imparare almeno un poco a perdonare e perdonarvi, a dare più spazio alla comprensione che alla condanna ma chi non ha usato questa possibilità quando si troverà faccia a faccia con la realtà di ciò che è stato e con le conseguenze del proprio agire come pensi che potrà stare?

Perché’ a quel momento si renderà conto di ciò che ha fatto senza filtri e senza limiti.

Capisco ciò che dici.

Grazie per ciò che hai condiviso con me

Sergio.

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